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Pistoia

Breda, sindacati in allarme per il caso Sirio

Breda, sindacati in allarme per il caso Sirio

Reazioni diverse alle contestazioni da Goteborg. L’Ugl spara: mezzi difettosi. Fiom e Fim più caute

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PISTOIA. Diffusa la preoccupazione, tra i sindacati metalmeccanici, per le nuove polemiche sulle commesse di AnsaldoBreda. Diversa la valutazione sulle responsabilità tra Fiom, Fim e Ugl, ma tutti sono in allarme, e c’è anche chi vede in queste contestazioni una strumentalizzazione a fini economici. Due gli eventi che negli scorsi giorni hanno fatto calare un altro passaggio a livello sulla sede di via Ciliegiole. Il primo sasso sui binari proviene dalla Svezia. L’azienda di trasporti cittadina di Goteborg, la Goteborg Tramways, accusa AnsaldoBreda per la formazione di ruggine nei carrelli di 38 dei 65 tram Sirio commissionati fra il 2001 e il 2009.

Non è la prima volta che gli utenti del Nord Europa hanno da eccepire sulle vetture pistoiesi. Come se non bastasse poi, appena ieri sono arrivate anche le polemiche sollevate dalla Cgil relative all’appalto dei treni Zefiro e Meneghino, i cui impianti refrigerante e frenante sono stati affidati ad un’azienda torinese anziché alla fiorentina Knorr-Bremse Rail Systems.

«Abbiamo paura – commenta preoccupato Francesco Nebbia, segretario dell’ Ugl – ci aspettiamo una vendita a breve, se non addirittura una svendita dell’azienda. È chiaro che ci opporremo con tutte le nostre forze a questa eventualità. Per me gli svedesi hanno ragione, i Sirio sono davvero difettosi. Chiunque sia stato in loco ha potuto constatare con i propri occhi le infiltrazioni d’acqua e la ruggine nelle strutture. Questo è un ulteriore sintomo della situazione in cui lavoriamo. Anche la vicenda dei freni degli Zefiro dimostra come la dirigenza pensi solo ai costi e non alla qualità del prodotto finale».

Anche la Fim Cisl si dichiara in apprensione, pur difendendo l’operato dell’ azienda. «Il momento non è certo facile – dice Juri Citera, segretario provinciale – le aziende del nostro territorio sono in una situazione preoccupante. Sono martoriate dalla cassa integrazione, e non sempre riusciamo a valorizzarle. Detto ciò mi fido dell’amministrazione e del lavoro dei nostri operai, quindi penso e spero che le polemiche sollevate dalla Goteborg Tramways vadano collocate sulla scia di quelle relative ai V250 provenienti da Belgio e Olanda. Tuttavia è ancora presto per fare un computo delle responsabilità».

Infine anche la Fiom, nonostante la consapevolezza del brutto momento, sembra respingere le accuse, come spiega il segretario Paolo Mattii: «L’unica spiegazione che riesco a dare delle varie vicissitudini che ci hanno colpito in sequenza è politica: la crisi è il nemico di tutti i governi, anche quelli dei nostri clienti. Secondo noi quelle che gli svedesi ci contestano sono casualità provocate dall’uso in condizioni atmosferiche rigide. Ghiaccio, neve e sale possono aver corroso alcuni organi, ma basterà sostituirli».

Bernardo Carradori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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