Gioco
Magico Bosco sei sotto accusa in tribunale per le violenze
PISTOIA. Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. E poi,...
PISTOIA. Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. E poi, nessuna attività di gioco o di svago, mentre invece erano costretti ad assistere, impauriti, alle ripetute vessazioni. Accuse che sembrano tratte dal capo d'imputazione del processo per la vicenda del famigerato asilo Cip Ciop di Pistoia. Ma non è così. Le accuse sono quelle per le quali la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone per i maltrattamenti di cui sarebbero stati vittime sei bambini ospiti dell'asilo “Magico Bosco” di Quarrata.
L'udienza preliminare prenderà il via questa mattina in tribunale. Tra gli imputati, anche qui, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due maestre (la prima, titolare di entrambi gli asili) già condannate a Genova per le violenze nella struttura pistoiese. Insieme a loro, il pm ha chiesto il processo per altre due educatrici e per il padre e la madre della Scuderi: nell'ordine, Antonella Sgarano, 50 anni, di Pistoia; Ilaria Conforti, 23, di Quarrata; Gaetano Scuderi, 76 anni, trasferitosi con la famiglia da Quarrata ad Altopascio dopo l'arresto della figlia, nel 2009; Geraldina Zabaroni, che nell'asilo quarratino aveva la funzione di cuoca.
La Scuderi è chiamata a rispondere di maltrattamenti aggravati nei confronti di fanciulli nella sua qualità di amministratore unico e responsabile dell'asilo quarratino. Il periodo in cui secondo la procura sarebbero avvenuti i maltrattamenti di cui la maestra deve rispondere abbraccia l'arco di tre anni: 2007, 2008 e 2009.
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