Il Tirreno

Pistoia

Vale 17 milioni la nuova tassa sui rifiuti

di Fabio Calamati
Vale 17 milioni la nuova tassa sui rifiuti

Si inizierà a versare da luglio, presto nelle case l’ultimo bollettino della “vecchia” Tia. È certo che si pagherà di più

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PISTOIA. Costerà 17 milioni di euro e spiccioli la nuova Tares, la “tassa comunale rifiuti e servizi” che dal primo gennaio di quest’anno ha preso il posto della vecchia Tia, la tariffa igiene ambientale che si pagava a Publiambiente. Ammonta a questa cifra, infatti, la posta di bilancio inserita nei conti di previsione 2013 di Palazzo di Giano, che domani il consiglio comunale dovrebbe approvare. Per calcolare le aliquote esatte l’amministrazione, invece, sta ancora attendendo le ultime possibili novità normative.

Il primo bollettino della nuova Tares, in effetti, lo dovremmo pagare solo a luglio. Intanto, entro aprile, Publiambiente invierà l’ultima cartella della Tia, il conguaglio 2012, che era già pronta da tempo ma che verrà inviata a primavera per dare un po’ di respiro finanziario alle famiglie e alle imprese.

Ma cosa cambia, in sostanza? Intanto ci sarà da pagare di più. Il bilancio preventivo del Comune riporta una cifra di 17 milioni 48.000 euro. Rispetto ai 14 milioni e rotti pagati, ad esempio, nel 2011, l’aumento è evidente.

Da cosa dipende? Il criterio della Tares è quello di coprire per intero il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, come del resto avveniva per la Tia. Ma il governo, istituendo la nuova tassa, ha inserito una voce ulteriore: 30 centesimi in più al metro quadro (ma i Comuni potevano scegliere anche 40) di superficie imponibile che dovranno servire alle amministrazioni comunali per finanziare servizi come l’illuminazione pubblica, la manutenzione del verde e delle strade e così via. Il tutto vale, per Pistoia, 1,8 milioni di euro, che il Comune si è già visto tagliare dai trasferimenti in programma per il 2013.

Questo incremento, ed altri minori, portano ai 17 milioni e rotti inseriti in bilancio dalla giunta Bertinelli. Soldi che transiteranno poi direttamente a Publiambiente (tranne la tassa di 1,8 milioni).

Palazzo di Giano, comunque, si aspetta che molte famiglie si trovino in difficoltà a pagare per intero la nuova tassa. Di qui la decisione di rimpolpare ulteriormente il fondo svalutazione crediti, che nel bilancio preventivo raggiunge gli 800.000 euro complessivi.

Va detto che la giunta Bertinelli ha salutato tutt’altro che con soddisfazione l’arrivo della Tares. Il sindaco l’ha definita «scelta sciagurata» del governo e l’augurio è che da qui a luglio la normativa venga modificata.

Il problema più grosso è il modo in cui la Tares viene calcolata. Da questo punto di vista rispetto all’attuale Tia non è cambiato nulla: nel caso delle abitazioni, ad esempio, contano il numero di persone che vivono in un alloggio e le dimensioni in metri quadri di quest’ultimo. In questo modo non conta quanti rifiuti effettivamente si produce: una famiglia può essere anche la più virtuosa del mondo, produrre poca spazzatura e differenziarla con la massima attenzione, ma pagherà comunque la stessa cifra. Tutto il contrario di quello che vuole fare la giunta Bertinelli, che dal 2014 vorrebbe lanciare la raccolta porta a porta capillare, con la tariffa “puntuale”, cioè in base ai rifiuti effettivamente prodotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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