Sicurezza
Publiambiente per mesi senza soldi freschi
Gli incassi della prima bolletta solo dopo l’estate, ma gasolio e stipendi vanno pagati ugualmente
PISTOIA. La nuova Tares ancora non c’è ma ha già fatto il pieno di scontenti. Delle perplessità del Comune si sa (vedi articolo sopra), visto che la nuova tassa rischia di vanificare il progetto di far pagare alle famiglie in base a quanto producono realmente di rifiuti (la cosiddetta tariffa puntuale). Ma anche Publiambiente è a dir poco preoccupata.
Il fatto che il governo abbia introdotto formalmente la Tares solo a gennaio ma consentito di inviare il primo bollettino a luglio comporta infatti, per le aziende di igiene urbana, un “buco” nei flussi di cassa di diversi mesi. Ad aprile infatti Publiacqua potrà introitare i soldi del saldo 2012 ma poi dovrà attendere dopo l’estate per ricevere il primo versamento Tares. Niente soldi freschi da un lato, ma pagamenti da fare lo stesso, ad esempio per il gasolio e gli stipendi.
«È davvero un problema – commenta Enrico Innocenti , responsabile Publiambiente per Pistoia – e difatti non solo la nostra ma tutte le aziende del settore hanno chiesto un intervento». Tra le ipotesi, c’è quella che i Comuni anticipino parte delle somme previste, ma gli enti locali non navigano certo in acque tranquille. Altra ipotesi è rivolgersi alle banche, con gli inevitabili costi. «Non credo si risc hi lo stop dei mezzi – conclude Innocenti – almeno per Publiambiente. Ma il problema c’è eccome».
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