Sicurezza
Agriturismo a scuola di prodotti doc
PISTOIA. Vino e verdura, pane e salumi... solo toscani. Uno dei motivi del successo degli agriturismo regionali e pistoiesi risiede nella legge che prevede che agli ospiti sia possibile...
PISTOIA. Vino e verdura, pane e salumi... solo toscani. Uno dei motivi del successo degli agriturismo regionali e pistoiesi risiede nella legge che prevede che agli ospiti sia possibile somministrare pasti solo “con prodotti aziendali, integrati da prodotti delle aziende agricole locali, nonché da prodotti di origine e/o certificati toscani, nel rispetto del sistema della filiera corta”.
Quindi, salvo il caffè e poco altro, gli amanti delle strutture toscane mangiano solo toscano e di qualità. Una scelta a garanzia dei consumatori che comporta vantaggi alle aziende, ma anche vincoli.
«La normativa regionale è puntuale, ma le novità si susseguono – spiega Roberta Giuntini, presidente di Terranostra Pistoia, la principale rete nazionale di agriturismo – per questo, su sollecitazione di molte aziende, abbiamo organizzato un incontro specifico sulla corretta somministrazione dei pasti».
All'incontro possono partecipare tutte le aziende agrituristiche pistoiesi. Sono oltre 170 le aziende agricole provinciali che hanno scelto di affiancare ospitalità e ristorazione a coltivazioni ed allevamenti.
L'incontro formativo si svolgerà mercoledì, dalle 9,30 alle 12,30 presso la Sala Gialla, allaColdiretti di Pistoia (in via dell'Annona, 191) e sarà tenuto da Paola Saviotti, segretaria regionale Terranostra. In particolare i temi affrontati riguarderanno la reperibilità dei prodotti, la loro tracciabilità e la corretta comunicazione da rivolgere ai clienti, che devono essere informati su quanto si trova nel piatto.
Il tutto al fine di creare netta distinzione tra i ristoranti (nel senso tradizionale del termine) e i veri agriturismi, con ingredienti a km 0.
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