Il dolore
«Cara Caterina, più rispetto e coerenza»
Mearelli (Olmi) critica la neodeputata. E la segreteria comunale dice no a «congressi anticipati»
PISTOIA. «Vogliamo rimarcare l’inopportunità di qualunque ipotesi di congresso anticipato». Lo dice nelle ultime righe, il comunicato dell’Unione comunale Pd diffuso ieri in riferimento al quadro nazionale. Legittimo pensare si tratti di una risposta alle dichiarazioni a caldo della neodeputata Caterina Bini, che martedì, criticando le dichiarazioni del segretario nazionale Bersani, su Facebook ne aveva auspicato «un passo indietro».
Il Pd comunale rinnova invece il suo appoggio a Bersani e al suo progetto di governo di scopo, auspicando «un atto di responsabilità da parte delle forze parlamentari che, come noi, hanno posto i temi suddetti (riduzione del numero dei parlamentari, taglio delle indennità, superamento del bicameralismo perfetto, ndr) all’interno della propria elaborazione programmatica».
Quanto al congresso del partito, «tra alcuni mesi il rinnovo degli organismi dirigenti verrà attuato secondo programma e contiamo che quella possa essere la sede per un confronto vero, fondato sulle idee e non solo sui nomi».
Ma le dichiarazioni di Caterina Bini (poi smorzate, sempre su Facebook) non sono piaciute neanche a Patrizio Mearelli, segretario del circolo Pd di Olmi.
«Ci sembra doveroso – ha scritto Mearelli – un richiamo alla coerenza e ricordare a Caterina che al momento delle primarie anche lei sostenne Bersani, cosa che a primo acchitoi sembro un pò strano, conoscendo la strada politica percorsa, ma essendo persone in buona fede abbiamo creduto alla sua scelta. Nella democrazia di un partito e soprattutto per il principio del rispetto, che si deve a coloro che l'hanno eletta, è doveroso un confronto all'interno del partito dove si discute anche l'analisi del voto».
«Vogliamo inoltre ricordare – continua la nota di Mearelli – che la ex consigliera regionale è dentro il nostro partito fin dalla sua nascita, che grazie a esso le è stato possibile ricoprire vari ruoli ed incarichi. Ci sembra doveroso un richiamo al rispetto, nel senso più ampio del termine. Anche lei ha delle responsabilità, sia di immagine che il nostro partito trasmette all'esterno, sia nella scelta della classe dirigente.
Vogliamo ricordarle il particolare momento storico che stiamo attraversando, dove una forza di protesta come il Movimento 5 Stelle è riuscito a diventare il primo partito, raccogliendo anche il malcontento di una parte degli elettori del centro sinistra, stanco di aspettare le riforme e i cambiamenti, tanto annunciati ed enfatizzati, ma finora non realizzati. Una classe politica che chiede sacrifici ai propri cittadini senza rinunciare ai propri privilegi. In questo contesto la serietà e la coerenza nonché l'impegno di un partito strutturato e "pesante" non è condivisa da gran parte degli elettori che esprimendo questo voto dimostrano tutto il loro malessere per la politica; che i veri politici portatori di valori, etica, e ideali dovranno lavorare molto per riequilibrare questa situazione. Pensiamo che non sia il momento di piangersi addosso o peggio di mettersi in mostra, ma dobbiamo tutti lavorare per un Italia più giusta e più civile, dove fare politica per passione sia normale e socialmente condiviso ed apprezzato,ci auguriamo che Caterina abbia il coraggio di portare il peso degli impegni e delle scelte e delle sfide da qualunque parte esse provengano».
Mearelli conclude affermando che Bersani ha fatto «l'unica scelta possibile, fare una campagna elettorale seria e concreta. Riteniamo che Bersani sia in una posizione difficilissima, che ha bisogno del sostegno di tutto il partito e non dei vari distinguo che potrebbero sembrare opportunismo».
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