Finanza
Mense comunali, le tariffe non cambiano
Bilancio 2013, respinto emendamento dell’opposizione che chiedeva il ritorno a quelle vecchie
PISTOIA. Nessun colpo di scena nella discussione della proposta Pdl di ritorno all’antico sulle tariffe delle mense scolastiche (se ne è parlato nel dibattito sul bilancio preventivo 2013, che si concluderà lunedì prossimo). La giunta Bertinelli aveva comunicato la decisione di mantenere l’articolazione delle tariffe basato sulle dichiarazioni Isee delle famiglie, con un’ampia fetta degli utenti esentata da pagamenti e quelli con situazione patrimoniale più solida chiamati a pagare fino a 6,1 euro a pasto. Novità che ha sollevato dure proteste da parte di centinaia di famiglie (sarebbero mille su 6.000 quelle che non usano più la mensa per protesta) e anche un ricorso al Tar.
Il Pdl ha chiesto un ritorno alle vecchie tariffe e comunque che chi paga di più non superi il costo medio di un pasto, sostenendo che la “fuga” dal servizio ha portato un crollo degli incassi per il Comune. Il vicesindaco Belliti ha ribattuto che i maggiori costi che il Comune sosterrà nel 2013 per il servizio dipendono dall’aumentato numero di famiglie esenti e da un calo degli utenti dei servizi comunali generalizzato a tutta la regione.
Al momento del voto, a sostegno dell’emendamento hanno votato solo Pdl e Pistoia Futura (8 voti), quindi la proposta è stata respinta. Hanno preferito uscire dall’aula e non votare i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle e 6 di maggioranza (Braccesi, Alberti, Breschi, Gonfiantini, Lattari e Del Maestro).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
