Il Tirreno

Pistoia

Alla materna due casi di tubercolosi L’Asl: rischio minimo

di Francesco Albonetti

Le bambine, 5 e 6 anni, frequentano la Civinini Arrighi Profilassi solo per i 52 bimbi e le insegnanti della classe

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PISTOIA. Due bambine di 5 e 6 anni che frequentano la scuola materna Civinini Arrighi di via Cancellieri, sono state ricoverate nei giorni scorsi all’ospedale Meyer di Firenze per sospetta tubercolosi. Le due piccole, come precisa la dirigente scolastica Cristiana Baldi, sono state già dimesse perché il secondo e più approfondito test avrebbe dato esito negativo. Tuttavia tutti i bimbi della classe di materna frequentate dalle due bambine, nonché le insegnanti e il personale scolastico, sono stati sottoposti a profilassi. E l’Asl 3 ha convocato anche i genitori delle due piccole. «In qualche modo la cosa è già rientrata – rassicura la dirigente scolastica – tuttavia l'Asl ha chiamato i genitori di questi bimbi perché si presentino all’ufficio d’igiene giusto per scrupolo, essendo stati in contatto con loro. L'Asl ha dichiarato che il rischio è comunque pari a zero alla data di oggi ed era comunque molto flebile anche prima, perché mi hanno spiegato che il contatto fra bimbi così piccoli esclude il contagio. Mi hanno detto che basta anche l’apertura di una finestra per fare scomparire qualunque cosa. L’azienda sanitaria sta facendo uno screening per motivi di prudenza ma è una notizia molto positiva che sia stata mandata a casa sia la prima bimba sospetta che la sorellina, entrambe con esito negativa».

L’Asl conferma i due casi di tubercolosi notificati alla unità funzionale di igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione. «L'esito degli accertamenti eseguiti permette di collocare questa forma di malattia tra le infezioni a basso rischio di contagiosità» dicono all’Asl. «Il contatto col germe della tubercolosi – ha spiegato Rino Agostiniani, responsabile del dipartimento materno-infantile e direttore delle unità operative aziendali di pediatria – non necessariamente determina la malattia tubercolare. Il bambino è poco contagioso, mentre chi infetta è l'adulto o l'adolescente. Il test per la ricerca della malattia deve essere praticato solo a chi ha avuto stretto contatto col malato. Se il test è positivo non significa necessariamente malattia ed eventualmente verranno praticati ulteriori accertamenti. A scuola il bambino malato può tornare appena ha iniziato la terapia e sono scomparsi i sintomi clinici della malattia. L'infezione tubercolare o di malattia tubercolare in un bambino indica la recente diffusione del germe nella comunità frequentata dal piccolo, la famiglia, la scuola o altro, perché la fonte di contagio, in genere, non sono i bambini, poco o per niente contagiosi, ma gli adulti e gli adolescenti». I bambini con meno di 12 anni, precisa ancora il medico, raramente contagiano perché le lesioni primarie sono piccole, l'eliminazione dei bacilli è scarsa e la tosse, se presente, è di modesta entità. «Questo significa che più che dare la caccia ai contatti col bambino malato a scuola, bisognerà cercare soprattutto i contatti con l'adulto malato». La procedura di controllo sarà svolta negli ambulatori della Asl ai 52 compagni di classe delle due piccole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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