La manifestazione
Vanno in lista Bini Fanucci e Chelli
I due renziani sorpassano Magnanensi e Scarpetti
PISTOIA. Premiati i due candidati più giovani al di là del dualismo fra Renzi e Bersani. Questo il primo dato che salta all’occhio ed anche il primo commento di Caterina Bini, raggiante e soddisfatta per la vittoria in queste primarie di fine anno per la scelta dei parlamentari provinciale del Partito Democratico. La consigliera regionale è rimasta col fiato sospeso fino all’ultimo, quando ancora mancavano alcuni seggi importanti di Montecatini, dove Fanucci, vicesindaco della città termale, avrebbe potuto ottenere il sorpasso.
Così non è stato e intorno alle 22,30 la Bini ha potuto sciogliere la tensione. I votanti sono stati 6101 contro gli oltre 26.700 delle primarie di fine novembre per il candidato premier. Il testa a testa fra Bini e il vicesindaco diMontecatini, renziano, Edoardo Fanucci, è evidente dal risultato finale: 3426 voti alla Bini (30,7%), 3302 per Fanucci (29,6%). Buona performance anche per l’outsider Beatrice Chelli, anche lei valdinievolina: 1806 voti, pari al 16,2%. Grandi delusi i più esperti ed anziani, non solo anagraficamente, ma anche come esperienza e militanza. L’assessore provinciale Paolo Magnanensi deve accontentarsi di 1336 voti, pari al 12%. Peggio ancora è andata a Lido Scarpetti, deputato ed ex sindaco di Pistoia: 1282 voti soli, 11,5% del totale.
Analizzando il voto, la Bini ha costruito il suo successo soprattutto su Pistoia capoluogo, dove ha ottenuto il 34,3% dei consensi. Buono, comunque, il risultato di Fanucci, che ha intascato in tutta evidenza il consenso dei renziani: 23,2%. Grande sconfitto Lido Scarpetti, ultimo col 13,3% anche nella città che ha governato.
A Quarrata Bini e Fanucci sono arrivati vicini al pareggio: 230 voti (31,9%) contro 226 (31,3%). Premiate in ogni le novità, vista la conferma al terzo posto di Beatrice Chelli con un buon 18,3% . Agliana vede il migliore risultato di Paolo Magnanensi, e non potrebbe essere altrimenti visto che l’assessore provinciale di Agliana è stato primo cittadino per due legislature. Ma non è riuscito a superare la Bini, che è in testa col 32% contro il 29% dell’ex sindaco. Straordinario risultato di Fanucci nella “ribelle” Montale, dove il vicesindaco di Montecatini è primo col 25,6% contro il 23,2% della Chelli e solo il 22,7% di Caterina Bini. La consigliera regionale si rifà in montagna: ha SanMarcello prende un quasi bulgaro 46,8%, tendendo a debita distanza Fanucci che si ferma al 21,9%.
Passando ai principali comuni della Valdinievole, plebiscito per Fanucci nella sua città, Montecatini, dove il vicesindaco prende 433 voti e il 52,1%.Nettamente distanziata l’altra montecatinese, Beatrice Chelli, col 27,8%. Caterina Bini si riscatta però sia a Pescia che a Monsummano, dove la distanza con Fanucci diminuisce. A Pescia Fanucci è primo col 42%, ma Bni incalza col 36,7%. Agli altri restano le briciole. Testa a testa fra i due a Monsummano, 29,1% Fanucci e 28,1% Bini, dove il dato interessante è anche il buon 19,8% di Magnanensi, terzo.
«Un bel risultato, una grande soddisfazione – commenta Caterina Bini –. Penso sia stato premiato in parte il lavoro che ho fatto in consiglio regionale a favore del territorio. In parte però credo anche che questo risultato premi il rinnovamento, perché, come si vede, i due più giovani candidati provinciali in lista sono arrivati primo e secondo, al di là di Renzi e di Bersani. Ed è anche un bel segnale il fatto che sia stata premiata una donna».
Caterina Bini ci sperava e, almeno in parte, se lo aspettava. «I segnali erano buoni. In questo ultimo periodo ho ricevuto molte telefonate e molti messaggi di persone che non mi conoscevano e dichiaravano il proprio voto per me, sia su Facebook che per e-mail e per telefono. I segnali erano incoraggianti, ma non si sa mai, perché il dato con la doppia preferenza ti lascia un margine di incertezza».
Francesco Albonetti
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