Sicurezza
E la Valdinievole ne piazza due sul podio
Il vicesindaco ha un piede in Parlamento e anche Beatrice Chelli può sperare dopo l’ottimo risultato
MONTECATINI. Non accettano la definizione di rappresentanti della Valdinievole, perché limitativa, ma certamente l’ottima performance del vicesindaco di Montecatini Edoardo Fanucci e di Beatrice Chelli rappresenta anche una vittoria della Valdinievole, che con il 40% del corpo elettorale dell’intera provincia raccolgono il secondo e terzo posto. Alle spalle della vincitrice prevista e prevedibile Caterina Bini, ma davanti a due uomini forti dell’apparato del Pd come il consigliere provinciale Magnanensi e il parlamentare uscente Scarpetti.
Un risultato che vuol dire elezione quasi certa, in caso di vittoria del Pd alle prossime elezioni, per Fanucci. E un’alta probabilità, grazie anche al meccanismo delle quote rosa, per Beatrice Chelli di assumere una posizione competitiva nelle liste che verranno compilate.
Legittima la soddisfazione di entrambi i candidati. «La prima cosa che voglio dire – commenta Edoardo Fanucci – è un grande grazie a chi mi ha votato e a tutti quei volontari che si sono fatti letteralmente un mazzo, restando ai seggi dalle 8 alle 21, dimostrando la forza del nostro partito. Il secondo aspetto che voglio evidenziare è che il mio risultato dimostra che la gente ha visto un progetto nelle mie proposte. Io non sono stato solo un candidato della Valdinievole, ma ho ottenuto consensi in tutto il territorio, da Pistoia alla montagna. Del resto ho aperto la mia campagna elettorale a Limestre e l’ho chiusa a Montale. La mia era una candidatura che guardava oltre al campanile. Altri elementi positivi da evidenziare sono stati la partecipazione e il confronto positivo con quelli che erano i miei “avversari”. È stata una bella sfida a viso aperto, con un confronto aperto e corretto sulle idee. Questa è l’ennesima dimostrazione che le primarie uniscono, non dividono. Se fossi arrivato ultimo avrei messo la stessa grinta nel sostenere i vincitori che ci metterò adesso nella sfida più importante».
«Al mio posto non saresti felice?». Esordisce così invece Beatrice Chelli, autentica rivelazione di queste primarie, da molti frettolosamente e ingiustamente considerata un outsider, se non addirittura un “agnello sacrificale”, inserita solo per poter rispettare il regolamento interno in materia di quote rosa. Invece...
«È un bel risultato – commenta, mentre si trova non a un seggio o in qualche segreteria, ma a casa sua – per quella che era considerata la “cenerentola”. Ho sfidato i big e senza fare praticamente campagna elettorale ho ottenuto questi consensi». Voti che testimoniano la stima di cui godeva sul territorio, e non solo in Valdinievole, dove ha ottenuto risultati sorprendenti, piazzandosi spesso davanti anche a Caterina Bini.
«Sì, in Valdinievole ho ottenuto alcuni risultati eccellenti – conclude Chelli – ma per esempio ho riscosso molti consensi anche a Quarrata, dove ero conosciuta, avendo svolto il ruolo di difensore civico, e dove evidentemente ero apprezzata. Sì, è un grande risultato che mi rende felicissima, e raggiunto senza fare accordi di sorta con nessuno».
Una vittoria che, viene sottolineato, va al di là del dualismo “bersaniani” o “renziani” (categoria quest’ultima cui appartengono sia Fanucci che la Chelli): «Quello è un capitolo che si è chiuso il 25 – taglia corto Fanucci – adesso non ha senso parlare di correnti. Il nostro candidato è Bersani».
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