Il Tirreno

Pistoia

Vandali nel roseto dei femminicidi

Divelti alcuni dei 105 fiori piantati in memoria delle donne uccise durante l’anno

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PISTOIA. «Una profanazione». Non usa mezzi termini l’assessore comunale Ginevra Lombardi nel classificare l’atto vandalico di cui, ieri notte, è stato vittima il roseto dedicato alle donne vittime del femminicidio, nel giardino della biblioteca comunale San Giorgio di Pistoia.

Qualcuno ha scavalcato il muro di cinta e, una volta dentro il giardino, ha sradicato alcune delle 105 piante di rose, messe a dimora il 25 novembre scorso, proprio per ricordare le donne vittime, solo quest’anno, della violenza dei loro compagni o familiari. Ogni rosa ha un cartellino con il nome di una delle vittime e alcuni di questi cartellini sono stati gettati via. Ad accorgersi dei danni, ieri mattina, sono stati i giardinieri comunali.

L’assessore Lombardi mette in relazione l’episodio con le polemiche scatenate dall’intervento del parroco di Lerici sulle donne che “provocano”. «È evidente che in un momento come questo un gesto del genere in un luogo del genere vuole mettere in discussione il diritto delle donne non solo a comportarsi in un certo modo ma addirittura a vivere».

Già ieri i giardinieri comunali erano al lavoro. «Le rose – assicura l’assessore – saranno ripiantate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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