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«Rifare quel guado è un errore»

«Rifare quel guado è un errore»

Sestaione, i capogruppo di minoranza insorgono contro il ripristino dell’opera

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CUTIGLIANO. Mentre procedono i lavori con i 620mila euro di finanziamenti regionali ottenuti dal Comune per il ripristino dei danni alluvionali dell’11 novembre, il capogruppo di minoranza Graziano Nesti torna sulla questione del guado sul Sestaione, il cui rifacimento è inserito fra gli interventi di somma urgenza. «Il mio gruppo esprime grande perplessità – esordisce Nesti – Non possiamo non denunciare il ripristino di un’opera che è stata causa di una serie di inondazioni nei terreni circostanti». Il gruppo Democratici e progressisti si era detto contrario già nel consiglio del 29 novembre. «Quel guado – era intervenuto Nesti – fu realizzato nel 2011dal consorzio di bonifica coi fondi, 60mila euro, dei danni alluvionali del Natale 2009. Ma prima d’allora lì non c’era mai stato un guado o una passerella. Proprio tale opera, dotata di due luci troppo ridotte, ha provocato l’otturazione del corso del Sestaione generando i problemi noti». «Non si capisce – prosegue Nesti – perché si dovrebbe ricostruire quest'opera su, fra l’altro, era posto un divieto di transito e quindi inservibile, spendendo 150mila euro. Molti cittadini, già in passato, avevano criticato aspramente la realizzazione del guado, pronosticando i danni che poi si sono verificati. Per lo più, ribadisco, un passaggio non a servizio di abitazioni ma utile alla società Enel Green che lì ha realizzato la centralina idroelettrica». Anche il consigliere Marina Lauri era intervenuta a sostegno di Nesti. «A servizio di chi è questo guado? – aveva domandato Lauri – Della popolazione? Della collettività? C'è un divieto di transito. Pensiamoci bene, qui si tratta di utilizzare delle risorse pubbliche». Lauri aveva ricordato che, quando era sindaco, fu l’attuale primo cittadino a predicare la necessità di realizzare il guado. Il tutto, aveva replicato Ceccarelli, come portavoce di un gruppo di cittadini quando la centrale della società Enel Green (di cui fa parte) era già realizzata ed i lavori al molino di Case Mori erano in corso. «Per gli altri danni – conclude Nesti – ci si è mossi con celerità ed efficacia e ci sono degli interventi da apprezzare. Ma il ripristino del guado è quanto mai inopportuno, specie adesso che si cerca sempre più di ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche». (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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