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L’autopsia rivela: picchiato e soffocato

L’autopsia rivela: picchiato e soffocato

QUARRATA. Una morte causata da un soffocamento sopraggiunto dopo un’agonia durata parecchi minuti. Non sarebbe stato un infarto ad aver ucciso don Mario Del Becaro. In bocca il sacerdote aveva un...

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QUARRATA. Una morte causata da un soffocamento sopraggiunto dopo un’agonia durata parecchi minuti.

Non sarebbe stato un infarto ad aver ucciso don Mario Del Becaro. In bocca il sacerdote aveva un calzino, compresso nella cavità orale con del nastro adesivo e diverse sciarpe annodate intorno al collo e sulla testa. Il volto era completamente travisato non consentendo alcun tipo di respirazione per naso o bocca.

Per bloccarlo prima della fuga i banditi diventati assassini gli hanno legato le mani alle caviglie. La tecnica ricorda quella dell’incaprettamento in stile mafioso, ma con la differenza che i polsi non erano legati alle gambe dietro la schiena. I rapinatori glieli avevano bloccate davanti.

Ulteriori particolari saranno acquisiti dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco quando l’esito dell’autopsia saprà indicare con precisione cosa ha provocato il decesso del religioso stimato intorno alle 22,30-23.

L’esame sul corpo, svolto dal dottor Alberto Albertacci e dal tecnico Walter Calugi, è iniziato poco prima delle 13 ed è andato avanti fino a sera.

Stando a quello che filtra dalle indagini, don Mario sarebbe stato anche picchiato con una violenza selvaggia. Il risultato del pestaggio sarebbero diverse costole rotte per i calci presi quando era a terra inerme e impotente contro la furia dei suoi aguzzini.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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