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Pistoia

Il parroco di Tizzana trovato morto dopo una rapina in canonica

Il parroco di Tizzana trovato morto dopo una rapina in canonica

Il cadavere è stato trovato dopo mezzanotte: la cassaforte sarebbe stata scassinata e l'auto sarebbe stata rubata. I parrocchiani: "Aveva ricevuto minacce". Domani i funerali

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QUARRATA. Ammazzato di botte per una rapina, nella canonica dove viveva solo. Don Mario Del Becaro, 63 anni, è stato percosso, legato e lasciato morire. E' stato un massacro, secondo l'esame medico legale. E traumi gravi in tutto il corpo ne hanno causato il decesso. Don Mario sarebbe rimasto anche soffocato dalla corda usata per immobilizzarlo e dalla stoffa con cui è stato imbavagliato mentre i suoi aggressori fuggivano dopo aver svuotato la cassaforte e dopoavergli portato via perfino l'auto, una Punto posteggiata nella piazza davanti alla canonica della chiesa di San Bartolomeo a Tizzana, nel comune di Quarrata (Pistoia).

MASSACRATO DI BOTTE E SOFFOCATO Il cadavere del sacerdote è stato scoperto da una pattuglia dei carabinieri dopo la mezzanotte della notte tra venerdì e sabato. Don Mario da un mese era diventato un "obiettivo sensibile". C'erano state minacce, intimidazioni. Aveva denunciato un tentativo di estorsione culminato il 18 dicembre scorso nell'arresto di un uomo, originario dell'Est. Temeva per la sua incolumità e aveva chiesto protezione alle forze dell'ordine. Così da qualche tempo una pattuglia veniva inviata quasi tutte le sere nel borgo di Tizzana, in collina, per controllare la situazione. La notte scorsa i militari hanno visto che la porta era aperta e una rapida ispezione all'interno, dopo che al suono del campanello non rispondeva nessuno, ha fatto loro scoprire il cadavere al piano terreno della canonica.  Il parroco è stato picchiato ripetutamente, forse per vendetta ma anche per ottenere le chiavi con cui gli aggressori - per gli investigatori hanno agito in più di uno - hanno aperto la cassaforte e portato via il contenuto.  Sicuramente c'erano soldi ma con l'aiuto dei parenti del parroco, un fratello e una sorella che abitano in Toscana, si cerca di capire se c'erano anche altri oggetti, preziosi, o addirittura documenti.

VITTIMA DELL'ESTORSIONE La caccia agli aggressori è in corso, la procura di Pistoia indaga per omicidio e rapina. Perquisizioni sono state fatte oggi in varie località del Pistoiese ai domicili di pregiudicati e sospetti. I carabinieri battono varie piste. Una riguarda il contesto dell'uomo arrestato per la tentata estorsione: lui è in carcere ma non il clan a cui appartiene. Un'altra pista mira agli ospiti - sbandati, senza casa, immigrati disoccupati, drogati - che in passato, ma non di recente, sono stati visti alloggiare per brevi periodi nella canonica. Prezioso viene ritenuto il racconto della donna che fa le pulizie in chiesa e nella casa del prete. Un altro fronte è quello delle conoscenze di don Mario che era parroco a Tizzana da 26 anni.  Il Ris ha lavorato ore dentro la canonica per collezionare tutti i reperti utili alle indagini. Don Mario Del Becaro viene descritto dai parrocchiani come un prete riservato con gli estranei ma aperto con i conoscenti: tuttavia, come risulta negli ambienti della curia con cui peraltro non intrattenevarapporti di consuetudine oltre i doveri ufficiali - svolgeva la sua missione di prete anche esercitando carità e assistenza ai bisognosi. Secondo un'ipotesi, potrebbe non aver più saputo gestire pressanti richieste di denaro. Ed un rifiuto può aver armato gli assassini. Ma si parla anche di un'imprudenza del parroco: da un anno viveva da solo dopo che era morta la zia che da sempre viveva con lui, facendogli da perpetua. Don Mario aveva ricavato dei soldi dalla vendita di un appartamento della parente e forse lo aveva confidato a qualcuno che ha deciso di appropriarsi di quel denaro. Ma don Mario è della vicenda della tentata estorsione che sembrava aver più paura: ai parrocchiani diceva che non gradiva vivere da solo nella bella canonica sulla piazza di Tizzana, ma era solo un modo per schermare un disagio più grande.

LA TESTIMONIANZA La porta della canonica aperta e l’auto di don Mario Del Becaro sparita: queste le stranezze notate dalla titolare della pizzeria attigua alla chiesa di San Bartolomeo di Tizzana, nel comune di Quarrata (Pistoia), mentre lasciava il locale ieri verso le 23.30. «In pizzeria ieri sera abbiamo avuto pochi clienti: cinque persone, tutte conosciute - dice la signora Italia che con il figlio gestisce la pizzeria -. Uscendo ho visto che la porta della canonica era aperta ma ho pensato che don Mario fosse per un momento fuori casa per qualche faccenda. Ho anche notato che non c’era l’auto del parroco, nè davanti alla casa nè nella piazza. Tuttavia non ho dato peso a questo e con mio figlio siamo andati a casa». La pizzeria è l’unico locale pubblico a Tizzana, frequentato anche da persone provenienti dai vicini paesi. Il sacerdote viveva da solo da quando, circa un anno fa, era morta la zia. I fedeli lo descrivono pronto ad aiutare chi bussava alla porta per chiedere un sostegno e anche negli ultimi tempi erano stati notate alcune persone in difficoltà salire fino alla chiesa di Tizzana.

I FUNERALI Saranno celebrati domani, 31 dicembre 2012, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Catena a Quarrata (Pistoia) i funerali di don Mario Del Becaro. E' quanto annuncia in una nota la diocesi di Pistoia specificando che la celebrazione sarà presieduta dal vescovo, monsignor Mansueto Bianchi. Intanto dalle 18 di oggi il corpo del sacerdote  sarà esposto sempre nella chiesa di Catena dove, a cura della comunità parrocchiale, si svolgeranno turni di preghiera e alle ore 21 sarà tenuta una veglia.  Alla messa di questa mattina, celebrata da don Roberto Razzoli nella chiesa della Catena, voluta proprio da don Mario e inaugurata tre anni fa, ha assistito con grande compostezza e commozione un folto numero di fedeli delle due comunità da 26 anni affidate a don Mario. All'inizio della celebrazione, davanti ai fedeli visibilmente commossi, don Razzoli ha portato «il saluto e la vicinanza del vescovo Mansueto in questo difficile momento di dolore e sofferenza». Nel corso delle preghiere non ne è mancata una anche «per i suoi assassini, perchè nel loro cuore si apra uno spazio di luce capace di far rendere conto di ciò che hanno fatto e di chiedere perdono».

CHI ERA DON MARIO Don Mario era nato il 10 luglio 1949 a San Benedetto del Tronto e ordinato sacerdote dal 29 giugno 1980. Proveniente da Genova, era arrivato alla diocesi di Pistoia, dalla limitrofa diocesi di Prato, ai tempi del vescovo precedente, monsignor Simone Scatizzi. Da molti anni curava la comunità parrocchiale, nel territorio comunale di Quarrata, di Tizzana con la chiesa di San Bartolomeo e con l’antica Pieve di San Michele in frazione La Catena. In tutto circa 1.900 persone.

IL RACCONTO Don Mario rievoca i 25 anni nella parrocchia

IL CORDOGLIO DEL VESCOVO «Dolore e sgomento, abbattimento e preghiera, attesa che sia fatta luce sulla vicenda». Questa la reazione del vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, davanti alla morte violenta di don Mario Del Becaro. Monsignor Bianchi, riferisce una nota della Diocesi di Pistoia, ha saputo che al sacerdote, trovato legato, era stata scassinata la cassaforte e gli era stata rubata la macchina.

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