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Don Mario racconta i suoi 25 anni a Quarrata

Don Mario racconta i suoi 25 anni a Quarrata

L’intervento pronunciato dal sacerdote trovato ucciso nella canonica a ottobre del 2011

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Ecco l’intervento di don Mario Del Becaro per i suoi 25 anni di sacerdozio nella parrocchia di Tizzana. Il brano è ripreso dal blog “Notizie su Quarrata e dintorni” di Andrea Balli

«25 anni della mia vita. Era una bella giornata autunnale di ottobre quando presi visione della collina di Tizzana, a me del tutto sconosciuta, ma destinata, per vie misteriose ad essere la mia prima parrocchia come parroco. Era il lontano 1986. Avevo 37 anni. Nella mente e nel cuore un miscuglio di sentimenti: sorpresa, attesa, ansia, delusione altre sensazioni che un cambiamento produce, quel nuovo viaggio della mia vita che mi spostava da Genova, dove avevo studiato e fatto prete dal Card. Siri, ed ero stato vice parroco per sei anni e mezzo. Ho fatto il mio ingresso canonico il 14 dicembre: giorno piovoso e freddo, l’assemblea parrocchiale radunata nella Pieve, il Vescovo Simone Scatizzi, mi hanno accolto con simpatia e cordialità.

I primi tempi furono di assestamento, c'era stato un piccolo terremoto! E un posto totalmente nuovo esigeva una conoscenza ovviamente progressiva: altre abitudini, persone, ambienti: tutto altro.Gli anni successivi al mio insediamento passarono in fretta lo dico oggi! E non senza difficoltà, ma c'era anche il vigore della nuova esperienza di parroco, che mi ispirava diverse attività per animare la comunità, per 'fare' una comunità cristiana.

Mi ricordo con piacere le attività che miravano, allora come adesso, a riunire la famiglia parrocchiale: la castagnata, la festa di primavera, gli incontri con i giovani in canonica a Tizzana, ora sono quasi tutti sposati con figli, i ritiri a Giaccherino, le gite e tra queste come dimenticare quella fatta a Roma nel '96 all'udienza generale del papa, ora beato, Giovanni Paolo II e altre iniziative, come la festa dell'albero a Catena, accanto al 'mozzicone' di chiesa: qualche albero è rimasto tuttora, e ancora il breve ma utile corso biblico, etc. Dunque il corso tortuoso della mia vita mi aveva portato fin qui, su questo colle bello ricco di ulivi, di viti, di aria buona e di tanto silenzio, anche troppo! In questa antica Pieve di S. Bartolomeo, nella attigua canonica anch'essa antica, grande e silente, in mezzo a persone buone e riservate che, tenacemente, mi vogliono bene e sono riamate, tanto da Dio, e da me nel mio modo. Certo: l'amore è come l'aria, ti avvolge la respiri, senza pensarci e non ne puoi fare a meno.

Nel 1992 fu restaurata completamente la facciata neoclassica e il pavimento dell'antica Pieve di Tizzana, la chiesa madre, e ne aveva proprio bisogno, così come era ridotta, e come l'avevo vista nel mio primo incontro con la realtà architettonica della parrocchia: il tempo e l'incuria rovinano tutto. Poi nel 1994 feci ripulire la sacrestia, nella quale apparve nuovamente un piccolo e grazioso affresco sotto la volta, raffigurante lo Spirito Santo.

Nel 1996 la compagnia del SS. Sacramento è tornata all'antica bellezza, lì abbiamo fatto pranzi e cene proprio come una fraterna compagnia, perdendo 1'originario scopo, costituiva l'incontro dei parrocchiani. Nel 1997 commissionai al pittore Romano Stefanelli un dipinto su pala di S.Bartolomeo, titolare della chiesa, posto sopra lo stipite della porta che va in Compagnia, come si può ammirare.

Qualche anno fa anche l'aula centrale della chiesa soprattutto la parte dell'altare maggiore, aveva bisogno di un certo restauro e fu fatto: quindi tutto il complesso architettonico della Pieve, ha avuto un “restyling” quasi completo. Ho sentito un mio dovere ridare al complesso ecclesiastico di Tizzana un ripristino quasi totale, e questo per conservare e ridare bellezza a ciò che gli antichi ci hanno consegnato. Ma c'era la porzione di chiesa della frazione di Catena che necessitava di una definitiva conclusione, così è stato fatto. Dopo cinquant'anni,e dopo l'iter obbligatorio per arrivare allo scopo, progetti, permessi, contributi etc. possiamo ammirare il bel complesso ecclesiale di S. Maria Immacolata, con il moderno campanile che suona con campane vere, dopo quelle registrate in uso per tanti anni.

Nel dicembre del 2009 la nuova chiesa è stata consacrata e inaugurata. Per il lavoro fatto dico grazie a tutti, il Signore ricompensi, Lui per il quale viviamo e lodiamo in queste due chiese, due ma come se fossero e sono una, perché una è la comunità parrocchiale. Ora vorrei fare anche un resoconto, per così dire, di quanti battesimi, matrimoni, cresime celebrati e defunti in questo lungo mio periodo qui. Sono numeri e faccio subito: matrimoni 167, battesimi 298, cresime 349, defunti 294. E ora che dire, alla fine di questo racconto del mio giubileo di parroco, se no un grande grazie al Signore del bene che ho potuto fare e grazie a tutti per il bene che mi avete permesso di fare, fino adesso: lo Spirito di Dio Amore sia sempre con voi».

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