La protesta
«Scarafaggi al centro cottura nell’ispezione Asl di maggio»
PISTOIA. Finestre tenute aperte mentre dovevano rimanere chiuse; mattonelle sconnesse o divelte; ma soprattutto blatte, o scarafaggi, a decine. Questo avevano trovato i tecnici dell’Asl nelle loro...
PISTOIA. Finestre tenute aperte mentre dovevano rimanere chiuse; mattonelle sconnesse o divelte; ma soprattutto blatte, o scarafaggi, a decine. Questo avevano trovato i tecnici dell’Asl nelle loro ispezioni al centro cottura di Chiazzano, nella scorsa primavera. E per questo il centro cottura gestito dalla società RistorArt (che fornisce alcune migliaia di pasti ogni giorno alle scuole comunali) venne chiuso d’estate per riaprire solo nell’imminenza del nuovo anno scolastico.
L’esito specifico di quelle visite era stato chiesto da alcuni consiglieri al Comune (che rispose di non averlo) e quindi all’Asl, che rispose picche, opponendo un cosiddetto “diritto alla privacy”.
Ma ieri in consiglio comunale il consigliere Alessandro Capecchi (Pdl) ha potuto ugualmente raccontare l’esito – in effetti abbastanza scioccante – di quei controlli. «È stato grazie alla tenacia di Legambiente – ha spiegato Capecchi – che si è rivolta al difensore civico regionale, ottenendo il riconoscimento del diritto di accesso, che oggi abbiamo questi documenti». Capecchi ha criticato duramente l’atteggiamento dell’Asl. Quanto alle condizioni igieniche, il sindaco Bertinelli ha confermato che, secondo l’azienda sanitaria, a settembre, quando è ripresa l’attività della RistorArt, i problemi erano stati eliminati.
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