Il Tirreno

Pistoia

«Mal ripartiti i fondi per la montagna»

Critiche da Ceccarelli e Amoroso. Gaggini chiede la convocazione della Conferenza dei sindaci

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SAN MARCELLO. Non sono mancati, in calce alla conferenza stampa di ieri, gli sfoghi dei singoli amministratori presenti in merito all’attuale situazione di precarietà che interessa la sanità ed in generale gran parte dei servizi sulla nostra montagna.

«L’obiettivo della nostra commissione è di accogliere le richieste del territorio in una proposta di rilancio dell’ospedale – ha detto Antonia Amoroso – ma, tranne un contatto formale con la nuova direzione, non abbiamo mai avuto un dibattito con l’azienda per capire quali sono le cause di certe azioni né le condizioni attuali finanziarie della spesa di San Marcello. Da una parte c’è il fondo della montagna, 3 milioni, di cui 220mila euro per il mantenimento delle attività e servizi in montagna. Dove sono questi soldi, come sono stati spesi? Se siamo cittadini della provincia di Pistoia dovremmo avere un po’ di dignità. O siamo considerati gli ultimi babbuini residenti di un parco da far trasferire tutti in città? Parlo come cittadina e paziente che vuole essere tutelata: un appello ai sindaci di informarsi alla prima occasione sull’esistenza e l’utilizzo di questi fondi e di chiedere delle risposte scritte su cosa la Asl ha intenzione di fare, per evitare ciò che è già accaduto quando Scarafuggi promise che non sarebbe cambiato niente».

Proprio sulla questione dei fondi ha ripreso il sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli. «Ringrazio la Commissione per il lavoro svolto – ha detto Ceccarelli – è importate che questa battaglia sia univoca, a livello comprensoriale, condotta da tutte le amministrazioni comunali. È inutile che la Regione investa 7-8 milioni nel comparto neve se poi toglie i servizi sanitari essenziali come l’ortopedico nel fine settimana. Ho anche qualche dubbio sulla ripartizione di questi fondi per la montagna, 220mila euro a fronte di 3 milioni. A gennaio avremo l’incontro dei sindaci e poi con la Asl, ma il problema è che non ci ascolta più nessuno: consiglieri regionali, provinciali, partiti. Si riscontra un deprimente e continuo disinteresse per i territori più deboli».

«Purtroppo in questi 3 anni e mezzo ho avuto coscienza e conoscenza di queste tematiche non importa quasi a nessuno, tranne che per riempirsi la bocca di tante belle parole in campagna elettorale – ha detto il sindaco Claudio Gaggini – I sindaci purtroppo nulla possono a cose fatte, se non coinvolti nei processi di razionalizzazione, come avvenuto per gli uffici postali. Per lo più se i cittadini non ci danni man forte. Io stesso ho promosso questa Commissione, segno di coesione. Propongo di chiedere un appuntamento al direttore generale con la consegna di questo documento dal 7 all’11 gennaio per chiedere la convocazione di una conferenza dei sindaci di livello provinciale straordinaria prima di quella fissata per la fine gennaio per la lettura dei bilanci».(e.v.)

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