Finanza
«Troppe tasse, devo smettere»
Chiude il negozio di parrucchiere di Irma Benedetti in via Puccini
PISTOIA. A fine anno chiuderà il suo negozio di parrucchiera, in via Puccini, dopo 43 anni di attività.
Ma non si tratta di un semplice pensionamento.
Irma Benedetti ha poco da festeggiare ma tanta rabbia dentro.
Di energia ne ha ancora tanta e avrebbe aspettato ancora, felice di continuare a fare shampo e messe in piega.
E allora ha deciso di buttarsi in politica, lottando per la sua categoria, gli artigiani.
«Sono costretta a chiudere, come tanti, perché sono impiccata dalle tasse – protesta la donna – così non è più possibile andare avanti.
«Dal primo dell’anno si ripartirà con la nuova fiscalità, che si somma a quella che già c’è, dagli studi di settore all’Iva al 22 per cento, fino alla pensione, che ce ne tolgono mezza.
«Siamo stanchi di pagare solo noi, occorre un partito degli artigiani e che aiuti davvero gli italiani che lavorano».
Qualche anno fa Irma Benedetti aveva contribuito con la sua protesta a smussare alcuni aspetti degli studi di settore. Infatti, si era fatta portavoce della battaglia artigiana insieme alla Cna, ottenendo risultati positivi.
«Questo significa che se facciamo sentire forte la nostra voce qualcosa si ottiene – dice Irma Benedetti –. In questi giorni ho telefonato a tanta gente per far presente la situazione e in molti mi sostengono e sono d’accordo con me.
« Sono sicura che un partito degli artigiani prenderebbe anche molti voti. Non come quelli che ci sono ora, bravi soltanto con le parole. Anche le associazioni ormai non ci aiutano più».
Irma Benedetti ha sempre lavorato da sola nel suo laboratorio di parrucchiera, nessun dipendente.
«Negli ultimi anni poi non ci si può più permettere di prendere persone. Non ti fanno più assumere gli apprendisti, vogliono l’operaio, ma l’operaio costa.
« E poi dicono che vogliono incentivare l’apprendistato. Lascio il negozio – conclude l’artigiana – e avrò molto più tempo libero per lottare e per fare politica come la intendo io, senza andare dietro alle sirene dei bianchi o dei rossi.
«Sono stufa di lottare solo con gli artigiani, voglio un partito degli artigiani».
Dai dati e dalle segnalazioni in possesso delle associazioni di categoria emerge che la scelta di Irma Benedetti non è isolata. Si prevede infatti che all’inizio del 2013 saranno altre le attività che non riapriranno i battenti, sostanzialmente per gli stessi motivi indicatai dalla parrucchiera di via Puccini.
Altro elemento che aggrava la crisi è l’ampliarsi della piagga del lavoro nero e dell’abusivato che colpisce alcune categorie più di altre. Su tutte quelle degli acconciatori e delle estetiste, settori nei quali sta prendendo campo anche il servizio a domicilio, ovviamente al nero e senza alcuna garanzia nemmeno per il rispetto delle norme igieniche.
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