Gioco
Dalla Banca di Pistoia aiuti ai senza lavoro
Donati 10mila euro al Fondo di solidarietà diocesano, le domande dall’inizio del 2013
PISTOIA. Banca di Pistoia in aiuto delle famiglie in difficoltà economica a seguito della crisi del mercato del lavoro. Nessuna strenna ai soci per l’anno 2012, ma beneficenza verso chi ha bisogno massimo, 10mila euro devoluti al Fondo di Solidarietà diocesano Famiglia Lavoro a cui fanno capo Diocesi di Pistoia, Caritas diocesana, Ufficio diocesano Pastorale sociale e del lavoro, Acli (Enaip) di Pistoia e Misericordia di Pistoia. «Un’iniziativa sposata con entusiasmo dal Cda – dice Vittorio Nardini, presidente Banca di Pistoia – con l’augurio di una ripresa economica quanto più rapida possibile affinché possa portare boccate d’ossigeno a chi non ha più lavoro.La provincia è una delle più attive in termini di solidarietà: come istituto bancario crediamo che la beneficenza sia la strada da intraprendere con convinzione assoluta affinché tutti assieme possiamo superare il momento di difficoltà». Sulla stessa lunghezza d’onda Marcello Suppressa, direttore della Caritas: «Il vescovo Mansueto Bianchi applaude la scelta. Finora sono state oltre 120 le famiglie – per complessivi 340mila euro – che hanno beneficiato degli aiuti del Fondo: un lavoro capillare che ha reso meno dolorose le conseguenze della perdita del lavoro e il mancato paracadute degli ammortizzatori sociali. Nel 2013 ripartiremo con un fondo di 75mila euro, per la cui costituzione hanno partecipato – oltre alla Bcc Pistoia – anche la parrocchia di Santomato e diversi cittadini». Roberto Fratoni, segretario generale della Misericordia, e Franco Burchietti (Acli) concordano: «Sono sempre maggiori le famiglie che vivono situazioni di degrado per la perdita del lavoro, anche perché le possibilità di ricollocamento sono sempre più scarse. La Banca di Pistoia ha un’attenzione verso le famiglie che dimostra una straordinaria sensibilità nei confronti del territorio». Le domande per poter accedere al Fondo – il cui ambito di operatività comprende tutti i territori comunali compresi nella diocesi di Pistoia: Pistoia, Quarrata, Montale, Agliana, Abetone, Cutigliano, S. Marcello, Piteglio, Marliana, Sambuca, Serravalle, Montemurlo, Poggio a Caiano, Carmignano, Lamporecchio, Vinci, Capraia e Limite – potranno essere presentate dal 2013 e vi si potrà accedere fino a esaurimento risorse.
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