Il Tirreno

Pistoia

Raffica di furti dalla Piana fino alla Montagna

Raffica di furti dalla Piana fino alla Montagna

Prese di mira abitazioni e aziende. Il sindacato di polizia Sap punta il dito sulle carenze di organico

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Comincia a entrare nell'agenda delle forze politiche la questione della prevenzione e del contrasto alle bande che compiono continue irruzioni nelle abitazioni e nelle aziende, entrando in azione anche se ci sono persone in casa o al lavoro. Mentre i furti si susseguono e da Pistoia e dalla Piana si estendono alla Montagna (nelle ultime ore si sono avuti colpi in abitazioni di San Marcello e dintorni e al Signorino) dal capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Anna Maria Celesti, è stato presentato un documento in cui si chiede una serrata discussione sulla situazione. Alla presa di posizione di Celesti si è aggiunto anche un intervento da parte della destra che sollecita istituzioni e forze dell'ordine a individuare un piano per far cessare le razzie che tanta preoccupazione destano nella popolazione. Negli interventi si chiede intanto un coordinamento più puntuale delle forze sul territorio, con il coinvolgimento delle istituzioni locali. Si chiede che vengano aumentate le pattuglie di carabinieri e polizia e che si valuti come utilizzare anche quelle dei vigili urbani.

Il sindacato di polizia Sap fa presente però che le carenze nell'organico della questura sono aumentate, senza considerare le condizioni in cui versano i mezzi a disposizione dei poliziotti e gli ambienti in cui devono lavorare (la statiticità del palazzo della questura è ad esempio fonte di crescenti preoccupazioni). Da ricordare che nei giorni scorsi c'era stato anche un appello da parte del sindaco Samuele Bertinelli perché venisse intensificato lo sforzo per arginare le scorrere delle bande, mentre la Procura aveva assicurato la massima attenzione per accelerare tutte le inchieste che riguardano questo tipo di crimini. Da più parti viene intanto segnalato il lavoro che si sta facendo nella vicina Lucca, dove il prefetto ha aperto un tavolo pressoché permanente con forze di polizia e istituzioni e dove sono in atto tentativi che mirano a intensificare i controlli. Sul tappeto l'utilizzo sul terriorio di agenti che prima si occupavano di pratiche d'ufficio, il coinvolgimento dei vigili urbani perché almeno si facciano carico dei rilievi negli incidenti stradali che tanto tempo portano via anche a carabinieri e polizia, e il ricorso all'utilizzo dell'elicottero che, anche nelle ore notturne, dia supporto dal cielo per il controllo del territorio.

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