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Pistoia

I candidati Pd restano in cinque la direzione esclude Marini

I candidati Pd restano in cinque la direzione esclude Marini

Troppi quattro candidati uomini per due sole donne, così è stato sacrificato l’ex sindaco di Quarrata «Per me non è un problema, ma non è stato un bello spettacolo». Anche Niccolai chiede più flessibilità

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PISTOIA. Alla fine l’ha pagata Stefano Marini. È lui il candidato maschio che la direzione provinciale del Pd pistoiese ha escluso dalla cinquina dei candidati per le primarie destinate a selezionare gli aspiranti parlamentari. Il numero necessario di firme, 156, l’avevano infatti raccolto in 6, ma 4 di loro erano maschi e solo due le donne. I paletti sulla rappresentanza di genere imponevano invece un 3+2 o un 3+3, ma non altre soluzioni.

La segreteria provinciale si è trovata così di fronte ad una bella gatta da pelare, frutto di regole che quasi tutti giudicano troppo rigide. Alla fine, comunque, la proposta è arrivata: via libera per il deputato uscente Lido Scarpetti (l’unico che non aveva da misurarsi con la raccolta delle firme), via libera anche per l’assessore provinciale Paolo Magnanensi e per il vicesindaco di Montecatini Edoardo Fanucci; tra le donne, disco verde a Caterina Bini, consigliere regionale munita di deroga, e alla consigliera counale montecatiniese Beatrice Chelli. Complessivamente, due rappresentanti valdinievolini e tre pistoiesi, due “renziani” (Fanucci e Chelli) e tre “bersaniani”, due donne e tre uomini.

Stop, invece, a Marini. Come mai questa scelta? Il comunicato ufficiale della direzione non chiarisce il punto. La segreteria ha sottolineato che la proposta avanzata consentiva una rappresentanza equilibrata di tutti i territori provinciali. Ma certo è difficile considerare l’ex sindaco quarratino Marini (170 firme su 200 vengono dal suo ex comune) meno rappresentativo di Paolo Magnanensi, pure lui ex sindaco, ma di Agliana.

E allora? Forse ha pesato una certa difficoltà a incasellare una figura come Stefano Marini negli schieramenti del Pd pistoiese (lui si definisce bersaniano ma in riferimento alla persona). Fatto sta che Marini è rimasto a terra e con lui i circa 200 elettori che lo avevano appoggiato. «Per me questa scelta non è un problema – ha spiegato ieri Marini ai suoi sostenitori, radunati al Parco Verde di Olmi – e ritengo che gli altri candidati siano tutte persone degne di essere votate. Di sicuro, però, non è stato un bello spettacolo. Forse per fretta, forse per altro, non si è trovata una soluzione diversa».

Questa invece la nota ufficiale del Pd provinciale.

«Ritengo importante che il Pd – afferma il segretario provinciale Marco Niccolai – abbia promosso le primarie per la scelta dei parlamentari. Un processo importante ma con tempi ristrettissimi, che avrà bisogno sicuramente di una messa a punto in futuro. Lo dimostra la mancata concessione della deroga al sindaco di Buggiano Bettarini, escluso dalla Commissione nazionale per un criterio che appare contraddittorio con quanto avvenuto per altri sindaci toscani, un fatto di cui chiederemo le motivazioni.

«La necessità di una messa a punto di questo strumento – continua la nota del Pd – è dimostrata anche dall'esclusione di Stefano Marini (che aveva raccolto le firme necessarie), dovuta alla contemporanea applicazione di un tetto massimo di candidature e della parità di genere, criteri entrambi condivisibili, ma che dovrebbero trovare clausole di maggiore flessibilità. Tutti aspetti che dovranno essere necessariamente affinati per il futuro; intanto adesso lavoriamo per la riuscita di questo importante appuntamento che anche a Pistoia abbiamo auspicato ed a cui ci presentiamo con candidature che rispecchiano la ricchezza di uomini e di donne del Pd pistoiese».

Alla fine, quindi, saranno questi cinque candidati a disputarsi i tre posti utili nella lista dei candidati toscani del Pd che toccano alla federazione di Pistoia. Il ticket bersaniano Scarpetti-Bini può contare sul maggior peso istituzionale delle cariche di provenienza, ma i “renziani” hanno dalla loro l’ottimo risultato ottenuto dal sindaco rottamatore in provincia di Pistoia. Insomma, la gara è aperta, in attesa dei seggi di domenica prossima.

Fabio Calamati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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