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Sit in e sciopero dei lavoratori «Licenziati senza confronto»

Sit in e sciopero dei lavoratori «Licenziati senza confronto»

MONTALE. «C’hanno dato il pacco di Natale. A Pasqua troveremo l’uovo?». Scioperano e protestano gli operai della tintoria rifinizione Nuove Idee spa. «Questo sciopero – ha detto ieri mattina il...

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MONTALE. «C’hanno dato il pacco di Natale. A Pasqua troveremo l’uovo?». Scioperano e protestano gli operai della tintoria rifinizione Nuove Idee spa. «Questo sciopero – ha detto ieri mattina il segretario Filctem Cgil, Michele Gargini, di fronte ai cancelli aziendali – è una risposta all’atteggiamento arrogante dei soci: da vecchi padroni delle ferriere. Non è possibile trovarsi una mobilità di questo tipo tra capo e collo senza nemmeno un’informativa alle rappresentanze sindacali».

Una cinquantina i dipendenti che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti all’azienda. «Pochi giorni fa – ricorda Diani Abdelkader, delegato Rsu – ci hanno detto che manderanno via 22 persone, non ce l’aspettavamo». In estate infatti era stato raggiunto un accordo con i sindacati che prevedeva l’avvio delle procedure di mobilità per 5 lavoratori, e l’attivazione della cassa integrazione per 15. In poco più di 4 mesi, il taglio è salito di 17 unità. Da gennaio, per disdetta unilaterale decisa dai tre soci Nuove Idee, saranno cancellati anche i premi individuali e quelli collettivi.

Intanto gli operai - almeno quel 60 per cento che ha preso parte al sit in di ieri - denunciano la cattiva gestione dell’azienda. «Non c’è organizzazione» dice Esanu Dumitru, magazziniere; «su tre addetti al reparto magazzino – continua il collega Stan Dumitru – due sono in cassa integrazione e uno lavora 12 ore al giorno. Questa logica ammazza il lavoro».

Michele Gargini parla di «procedura ragionieristica». «Non c’è una volontà di riorganizzare, ma solo di risparmiare tagliando i dipendenti» commenta Marcello Familiari della Cisl, che annuncia anche verifiche legali sulla decisione di Nuove Idee. «Stiamo approfondendo la fattibilità, in termini di legge, della cosa. In estate infatti era già stata aperta una procedura di mobilità per 5 dipendenti».

Zeynati Qamil, della Uil, denuncia il silenzio mantenuto dalla proprietà nell’intera operazione. Al rientro dalle vacanze, il 7 gennaio, cominceranno i confronti tra azienda e sindacati.«Non accetteremo ulteriori licenziamenti rispetto agli accordi estivi» annuncia Gargini.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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