Sicurezza
Dopo 6 mesi di detenzione esce Roberto Riccomi
Uno dei principali imputati dell’inchiesta “Untouchables” passerà il Natale a casa L’avvocato Lomi: «Riconosciuta la correttezza del comportamento nel processo»
PISTOIA. Il tribunale di Pistoia ha deciso la revoca della custodia cautelare in carcere per Roberto Riccomi, 68 anni, unico tra i 23 arrestati dell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti pilotati ad essere rimasto ininterrottamente dietro le sbarre dal 9 giugno scorso. Riccomi sarà sottoposto agli arresti domiciliari.
Nel primo pomeriggio di ieri l’esponente socialista, il solo politico coinvolto nell’inchiesta e nel processo in corso, ha potuto riabbracciare i suoi familiari nella casa di Montecatini. «È il primo provvedimento del genere che prende il tribunale – sottolinea un soddisfatto Gianluca Faliero Lomi, l’avvocato che insieme al collega fiorentino Rosario Bevacqua difende Riccomi – ed è rilevante soprattutto per le motivazioni. La nostra istanza, infatti, piuttosto che puntare su cavilli procedurali, abbiamo cercato di mettere in rilievo il comportamento sempre corretto dell’imputato. Riccomi ha sempre detto di volersi difendere nel processo e di voler fare chiarezza fino in fondo sugli aspetti, in certi casi complessi, della sua attività. È sempre stato fiducioso che nel processo alla fine emergerà la sua estraneità rispetto alle accuse».
Riccomi è accusato di essere stato il punto di riferimento per imprenditori e dipendenti pubblici che – secondo la Procura – collaboravano per “pilotare” l’esito di numerose gare d’appalto in provincia di Pistoia.
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