Sicurezza
Soldi per la Casa di Zela
Polemiche sul finanziamento. Lomi: «Diventerà uno spazio per il turismo sociale»
QUARRATA. Degli oltre 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana per il completamento di progetti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, 250 mila sono andati a Quarrata, attraverso un bando regionale «a cui il Comune ha partecipato in agosto» spiega l’assessore Stefano Lomi. Le risorse serviranno per il recupero del complesso Casa di Zela, all’interno dell’area della Querciola, che in totale richiede 600 mila euro.
È proprio la destinazione dei 250 mila euro ad aver sollevato alcune perplessità tra i cittadini. «Cosa c’entra – commenta Daniele Manetti, unico membro rimasti della commissione per la partecipazione (in vigore fino a marzo) - la Querciola con l’aiuto alle fasce più deboli? Chiederemo spiegazioni al sindaco». Manetti non è il solo a esprimere dubbi sull’utilizzo delle risorse. Casa della Salute, aiuti ai disabili, estensione dei servizi: queste alcune priorità che, secondo alcuni, avrebbero potuto prendere il posto della Casa di Zela indicata dall’amministrazione. «Le scelte – spiega però l’assessore Stefano Lomi – erano due: non partecipare, oppure partecipare a queste condizioni. Si trattava di fondi destinati esclusivamente a opere di ristrutturazione o di edificazione ex novo: per ambienti legati al sociale. Mi aspettavo che i cittadini fossero almeno contenti del fatto che il Comune avesse vinto il bando. Polemizzare su questo significa non aver compreso il valore del progetto. Vogliamo che la Casa di Zela venga utilizzata al massimo, e che diventi fruibile: sia ai cittadini che vengono da fuori, che a quelli delle nostre zone. Vogliamo che diventi uno spazio per il turismo sociale. Nell’area della Querciola potranno pernottare anziani, portatori di handicap e giovani, pagando una quota bassa. Queste fasce potranno così beneficiare delle opportunità legate alla zona. A Quarrata manca un luogo di ospitalità sociale e il recupero della Casa di Zela è un progetto unico, dobbiamo andarne fieri».
Tra gli 11 Comuni toscani ad aver avuto accesso alle risorse regionali, c’è anche Seravezza, che spenderà gli 80 mila euro ricevuti dalla Regione per completare la sua Casa della salute. «Anche Quarrata – assicura Lomi – avrà presto il suo presidio. Si tratta di un percorso già avviato, tra qualche mese i cittadini si accorgeranno del lavoro fatto».
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