Sicurezza
Salta ancora il contratto per il polo universitario
Niente firma tra Comune e Fondazione Caripit, anche se l’accordo è confermato Problemi tecnici legati all’Iva su una operazione da 2,7 milioni di euro
PISTOIA. Non ci sono ancora le firme sul contratto di cessione dell’edifficio del polo universitario pistoiese, che il Comune vorrebbe vendere alla Fondazione Caripit per 2,7 milioni di euro. La cessione avrebbe dovuto concretizzarsi martedì ma all’improvviso l’intera operazione si è bloccata, anche se da ambedue le parti si assicura la volontà di chiudere la compravendita secondo i patti.
Il problema è che quei 2,7 milioni di euro sono di grande importanza per i conti di Palazzo di Giano: senza questa entrata straordinaria, infatti, il bilancio 2012 rischia di chiudere con un grosso squilibrio, dovuto essenzialmente ai passivi ereditati dagli ultimi anni di gestione della giunta Berti.
Ma cosa ha bloccato all’ultimo momento la sottoscrizione del contratto? «Questioni tecniche, anche se di una loro importanza» spiega il presidente della Fondazione Cassa di risparmio Ivano Paci, il quale si affretta subito a ribadire la propria volontà di procedere senz’altro all’acquisto.
Fonti di Palazzo di Giano legano il mancato accordo a questioni legate all’Iva, a chi spetti pagarla e come. Si tratta di somme importanti, diverse centinaia di migliaia di euro. I tecnici sono comunque al lavoro per trovare una soluzione. Per il Comu ne sarebbe utile che si trovasse una soluzione in grado di consentire di iscrivere l’ingente entrata nel bilancio 2012, anche se poi il contratto venisse materialmente sottoscritto nei primi mesi del 2013.
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