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cronaca

Cip Ciop, condannate le due maestre

Il gup di Genova infligge sei anni e quattro mesi ad Anna Laura Scuderi e cinque anni ad Elena Pesce. Sono pene più basse rispetto a quelle richieste dal pubblico ministero


21 dicembre 2012


Sei anni e quattro mesi e 5 anni: sono le pene inflitte dal gup di Genova rispettivamente ad Anna Laura Scuderi (43 anni) ed Elena Pesce (30 anni), le due maestre processate con l’accusa di maltrattamenti ai bimbi dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia. Il pm aveva chiesto 8 anni per Scuderi e 6 per Pesce. Le due maestre furono arrestate nel dicembre del 2009. L’inchiesta fu trasferita a Genova perchè uno dei dei bambini dell’asilo è figlio di un magistrato toscano e quindi non poteva occuparsene la procura di Pistoia. Le due maestre sono state anche condannate al risarcimento di tutte le parti civili, compresa l’amministrazione comunale di Pistoia. E’ stato quindi riconosciuto il danno di immagine alla città per la vicenda dell’”asilo lager”. I difensori delle due imputate avevano chiesto a più riprese che la pena fosse equa, non “esemplare”: cioè che le due donne non dovessero essere punite anche per la grande eco mediatica che le violenze al Cip Ciop hanno avuto.

I GENITORI: "UN PROFONDO SENSO DI GIUSTIZIA"
«Questa sentenza mi ha dato un profondo senso di giustizia per noi e soprattutto per i nostri bambini». A parlare, dopo la sentenza di condanna per le due maestre violente dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia, è una delle mamme dei bambini che frequentavano la struttura. «La cosa che mi dà soddisfazione - prosegue la mamma con la voce commossa - è che è stata una sentenza che non può essere messa in discussione». Sono diversi i genitori che hanno assistito alla lettura della sentenza per Anna laura Scuderi ed Elena Pesce. «Nessuno potrà mai ripagare i nostri figli del danno subito. Questa vittoria deve essere un punto di partenza. In questo processo sono state fondamentali le perizie che hanno permesso di quantificare il danno subito dai bambini», dice Ilaria, madre di una bimba che aveva subito maltrattamenti. Ed un’altra dice: «Per quelle due volevo un Natale in galera».


IL SINDACO: RISARCITA LA CITTA'
«La pronuncia di oggi che condanna le responsabili per i terribili fatti loro imputati, risarcisce almeno la città e la sua immagine, perché ha riconosciuto violati i suoi valori fondanti di tutela e rispetto dell’infanzia». Così il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, commenta la sentenza. «Pistoia - prosegue il sindaco - è davvero una città amica dei bambini, non solo e non tanto per l’attestato dell’Unicef al sindaco, ma per il costante impegno dell’intera comunità per migliorare la qualità dei nostri servizi all’infanzia. Stiamo lavorando e continueremo a farlo, perché la città sia ogni giorno di più a misura di bambino e, dunque, a misura di tutti».

IL VIDEO CHOC
Il caso esplose poco più di tre anni fa, il 2 dicembre 2009, con l’arresto delle due donne, inchiodate alle loro responsabilità dalle riprese delle telecamere installate di nascosto dalla polizia nell’asilo nido di Sant’Agostino. Riprese che documentavano violenze, schiaffi e botte sulla testa ai bambini ospiti della struttura, soprattutto al momento dei pasti. Le immagini furono trasmesse dai tg Rai e destarono grande impressione in tutta Italia. Per questi comportamenti Anna Laura Scuderi (che era la responsabilie della struttura) ed Elena Pesce sono accusate di maltrattamenti aggravti da lesioni gravi nei confronti dei bambini del Cip Ciop.

GLI ALTRI PROCESSI
La fine del processo di Genova non chiuderà comunque le vicende giudiziarie legate al Cip Ciop (eventuale ricorso a parte). Sempre per le violenze all’asilo nido di Sant’Agostino inizierà a gennaio, sempre a Genova, un processo bis conttro una cuoca dell’asilo, Sandra Bompani, accusata di maltrattamenti in concorso, e una funzionaria del Comune, Donatella Giovannini, che dovrà rispondere di abuso d’ufficio e omessa denuncia di reato. C’è poi un terzo processo (prima udienza 5 marzo) con 6 imputati (tra cui le stesse Scuderi e Pesce) per i maltrattamenti ai bambini dell’asilo “Magico Bosco” di Quarrata, anch’esso gestito dalla Scuderi.
 

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