Sicurezza
A Campo Tizzoro il più grande impianto solare
CAMPO TIZZORO. Un impianto fotovoltaico della potenza nominale di 200 Kw e capace di produrre 210mila Kwh in un anno, il più grande installato in montagna, è in via di allestimento sul tetto dell'azi...
CAMPO TIZZORO. Un impianto fotovoltaico della potenza nominale di 200 Kw e capace di produrre 210mila Kwh in un anno, il più grande installato in montagna, è in via di allestimento sul tetto dell'azienda Fratelli Martinelli a Campo Tizzoro. «Con questa questa installazione realizziamo un duplice obiettivo. Eliminiamo 1650 metri quadrati di tetto realizzato a suo tempo con materiali contenenti amianto e installiamo un impianto fotovoltaico di ultima generazione capace di fare fronte ad un terzo dell'energia elettrica consumata dalla nostra azienda» dice Giampiero Bruschi, uno dei soci dell'azienda. L'azienda Martinelli ha 65 dipendenti, è la più grande della montagna pistoiese. È situata nella zona industriale degli Occhiali, a Bardalone, nel comune di San Marcello. Ha come core-business, lo stampaggio a freddo delle lamiere. Lavora per le maggiori aziende mondiali del settore automotive. Evoluzione, aggiornamento e innovazione dei processi sono stati la guida di questi anni. Nella recente occasione in cui l'azienda ha compiuto i sessanta anni di attività i soci ci avevano dichiarato «Abbiamo costantemente investito in mezzi di produzione innovativi, altrimenti non sarebbe stato possibile nè restare nell'attuale mercato e tanto meno introdursi nei nuovi».
Oggi proseguono su quella strada, perché questa innovazione comporta, fra risistemazione del tetto dell'opificio, l'installazione di pannelli fotovoltaici e la riqualificazione energetica dell'intero edificio, un investimento di cinquecentomila euro. La domanda che molti si pongono è se effettivamente sia conveniente investire nelle energie alternative. «Questi investimenti – rispondono i soci – sono incentivati dallo Stato. In particolare quello che noi abbiamo effettuato ha incentivi maggiori perché abbiamo acquistato pannelli solari di fabbricazione europea. Contiamo di raggiungere il punto di pareggio in 6-7 anni. Già fino dall'inizio abbiamo un bilancio positivo fra il costo dell'energia prodotta dall'azienda e quella acquistata. Oggi la tendenza è quella di incentivare di più l'energia consumata che quella in eccesso venduta all'Enel».
Sauro Romagnani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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