Sicurezza
«Più contrasto contro la criminalità»
Celesti (Pdl) porta in consiglio comunale la richiesta di iniziative per potenziare i controlli
PISTOIA. Questione sicurezza: l’attualità entra di prepotenza nel consiglio comunale. Le rapine, i furti, le aggressioni e, in ultimo, l’omicidio di questi giorni scutono l’opinione pubblica e generano apprenzione e la capogruppo del Pdl Annamaria Celesti, ha ottenuto di poter fare una comunicazione. Due i temi sui quali la Celesti si è voluta soffermare, e sui quali ha chiesto un impegno diretto da parte del sindaco. «Sulla sanità - sottolinea Celesti - Bertinelli è riuscito a riunire le parti e mettere di fronte azienda e sindaci della provincia: Non ha pensato di fare altrettanto sulla questione della sicurezza, che sta preoccupando, per la sua recrudescenza, tutti i cittadini? Ci aspettiamo al più presto risposte in tal senso».
Il sindaco ha da parte sua fatto visita ad una delle famiglie oggetto delle aggressioni degli ultimi giorni, ma, solidarietà a parte, Celesti chiede di più. Intanto propone una conferenza dei sindaci con il prefetto sugli ultimi fatti di cronaca - furti e rapine in serie sia a Pistoia che (soprattutto) nella Valdinievole - per un punto della situazione sulle possibili contromosse da attuare. Ed auspica che la richiesta venga fatta propria dall’intero consiglio comunale, chiamato a mettere al primo punto della sua agenda la sicurezza dei cittadini.
«Sappiamo tutti dei tagli con cui dobbiamo fare i conti - prosegue Celesti - negli organici delle forze dell’ordine, a cui l’aula esprime la propria solidarietà. E anche dei tagli di risorse per tutte quelle strutture che si occupano della protezione di donne oggetto di violenza. I centri anti violenza della provincia versano in gravi difficoltà a causa dei tagli. Gli enti locali dovrebbero impegnarsi e coordinare una rete in grado di garantire le risorse sufficienti, laddove lo Stato non intende più provvedere».
Nell’aula rimbalzano giudizi su quanto si sta ad esempio facendo in città vicine, Lucca soprattutto. Lì il prefetto ha preso di petto la questione e, convincendo questore e comandante dei carabinieri, è riuscita ad ottenere un potenziamento delle pattuglie in servizio sul territorio, diventate otto.
Come? Spostando sulla strada personale finora utilizzato negli uffici: forse qualcuno dovrà aspettare di più per un passaporto o una pratica, ma la presenza di forze di polizia nelle zone prese di mira dal crimine è una priorità.
Il prefetto di Lucca, oltre ad aver riunito subito forze di polizia e sindaci, ha chiesto anche maggiore disponibilità da parte dei Comuni a mettere a disposizione pattuglie dei vigili urbani alle quali affidare, se non mansioni anticrimine, almeno una presenza più costante nei rilievi degli incidenti, liberando da questo lavoro le pattuglie di carabinieri e polizia. E uno sforzo è stato chiesto anche per dotare le zone più a rischio di una migliore illuminazione.
Perché Pistoia non fa altrettanto, ci si chiedeva ieri in consiglio.
Da parte sua Celesti cerca un sussulto di sdegno della società civile:
«Ci stiamo abituando al crimine e anche al femminicidio. Fatti come quello di Nievole passano non nel silenzio, ma quasi nell’indifferenza. Invece non sono accettabili. Chiediamo un impegno al sindaco e all’amministrazione perché si facciano promotori dei passi necessari a sollecitare, a tutti i livelli, pene proporzionate ai crimini commessi. Omicidi come quello di Beatrice Ballerini devono avere la certezza dell’ergastolo».
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