Il Tirreno

Pistoia

Via libera della Regione alla centrale Repower

Via libera della Regione alla centrale Repower

Dopo un iter di due anni, è positiva la valutazione di impatto ambientale La palla passa alla Provincia, Fratoni e Bertinelli chiedono le massime garanzie

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. I giochi sulla centrale Repower a Canapale, area ex Radicifil, sono quasi fatti. Dopo quasi due anni di un iter - iniziato nell’aprile 2011 - lungo e contestato, dalla giunta regionale è arrivato il parere positivo alla valutazione di impatto ambientale per il progetto di centrale a ciclo combinato (245 megawatt) di Repower Produzione Italia. Prima di poter dare il via all'impianto, la società dovrà chiedere l'autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla Provincia di Pistoia.

«Prendiamo atto del parere regionale – dice la presidente Federica Fratoni – che conclude il percorso istruttorio avviato nel 2011 e risolve una serie di aspetti delicati legati all'impatto e alla compatibilità ambientale del progetto. Per quanto riguarda l'iter, la Provincia, una volta ricevuta la documentazione ufficiale della Regione, attiverà il procedimento di autorizzazione unica, ai sensi della legge regionale sull'energia, all'interno del quale è prevista anche l'Aia (autorizzazione di impatto ambientale), con il rispetto di tutti gli elementi di cautela già stabiliti e fissando ulteriori raccomandazioni e prescrizioni, che potranno risultare in sede di Conferenza dei servizi, nel pieno rispetto delle norme previste. L'intero percorso procederà, comunque, di comune accordo tra le amministrazioni interessate, la Provincia e il Comune di Pistoia, valutando attentamente tutti gli elementi, informando i cittadini e avendo a cuore le prospettive di sviluppo, l'occupazione e la salvaguardia dell'ambiente e della salute». «Attendevamo da tempo l'esito della Valutazione di impatto ambientale – commenta il sindaco Samuele Bertinelli- A più riprese abbiamo chiesto che gli approfondimenti tecnici producessero un risultato chiaro e non ambiguo. Appena acquisiremo tutti gli atti regionali, li analizzeremo nel dettaglio e li renderemo pienamente trasparenti, in forma pubblica, per tutti i cittadini interessati. Lo spirito e la lettera dei protocolli d'intesa sottoscritti richiedono, infatti, che siano offerte precise garanzie circa la qualità e la quantità dell'occupazione per gli ex lavoratori della Radicifil e delle misure compensative a tutela del territorio e della qualità della vita dei cittadini. Le ragioni del lavoro e quelle della salute non sono e non devono essere in contraddizione tra loro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa