Il Tirreno

Pistoia

Energia, microgeneratore per prodursela in casa

di Eleonora Ferri

Una ditta di Sant’Agostino punta sull’innovativa caldaia per avere corrente e risparmiare, tutelando al tempo stesso l’ambiente ed eliminando gli sprechi

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PISTOIA. Riscalda l’acqua, la casa e produce energia elettrica sul posto. Il tutto con un risparmio energetico e una salvaguardia ambientale elevata.

A presentare l’ultimo arrivato in campo di energie alternative, rinnovabili e a basso impatto ambientale, è la ditta pistoiese di impianti termoidraulici ed elettrici Mirto Mungai. Una ditta che passa di padre in figlio da cinque generazioni, e che proprio in un momento di crisi acuta ha voluto puntare sull'innovazione. L’oggetto in questione si presenta come una normale caldaia, ma in realtà è un impianto domestico di micro generazione.

Produce, utilizzando un unico combustibile (gas metano, come nelle caldaie normali) due tipi di energia: quella che serve per fornire l’acqua calda (sia per il riscaldamento sia per il sanitario) e quella che serve per fornire all'abitazione l’elettricità. Con questa caldaia, ogni abitazione può (oltre a riscaldarsi) può produrre la propria energia elettrica e utilizzarla subito, senza bisogno di bollette o smistamenti.

Un’energia doppiamente preziosa perché mira alla riduzione dei costi, e al minimo impatto ambientale.

Questo tipo di caldaia con motore Stirling (che permette la produzione di due tipi di energia) è stata progettata e pensata per le piccole utenze abitative, ed è già sul mercato in molti paesi europei come Germania, Francia e Gran Bretagna. Questo micro impianto domestico che auto produce energie a basso impatto ambientale, è in commercio anche in Italia e la ditta Mungai di Pistoia è per adesso l’unico rivenditore della provincia.

«Per le innovazioni ci vuole sempre un po’ di tempo, com'è stato anche per il fotovoltaico – spiega il titolare Alessandro Mungai – sono tanti anni che seguiamo lo sviluppo della tecnologia, soprattutto nell'ottica di energie rinnovabili, e siamo stati in contatto con gli sperimentatori di questa macchina, che è entrata in commercio in altri paesi europei dal 2004».

«I vantaggi sono prima di tutto il risparmio energetico – spiega Michele Mungai, responsabile tecnico – è una caldaia che di per sé ha un alto rendimento, e il grande vantaggio è quello di prodursi energia elettrica da soli, e produrla sul posto (cioè a casa) e si può utilizzare subito, senza più bollette o tasse. Addirittura se non si è consumata tutta l’energia prodotta si può rimettere in rete, e rivendere come succede con il fotovoltaico. Ma soprattutto si inquina meno: genera corrente equivalente a un impianto da 3Kwh di fotovoltaico.

«Si sfruttano meno le centrali di produzione dell’energia elettrica, che funzionano di norma con combustibili non ecologici, e si inquina molto meno, dato che si ha la possibilità di sfruttare il 90% dell’energia prodotta. Con la micro generazione diffusa invece, solamente il 10% dell’energia richiesta si perde nell'ambiente, con la possibilità di sfruttare oltre il 90% immediatamente».

Il micro impianto viene installato come una normale caldaia, e collegato all'impianto esistente (o nuovo).

«Non bisogna fermarsi – commentano i responsabili della ditta – non si può pensare che, siccome c’è la crisi ci si deve fermare al tradizionale: è necessario innovarsi, altrimenti si rimane fermi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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