Il Tirreno

Pistoia

Croce Rossa, Giurlani nuovo presidente

di Beatrice Faragli
Croce Rossa, Giurlani nuovo presidente

Per il Comitato locale della Piana Marco Grassini, funzionario comunale in pensione ed ex consigliere, batte Colaone

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QUARRATA. Cambio ai vertici per la Croce Rossa dopo le elezioni di domenica. Il nuovo presidente del Comitato locale della Piana pistoiese è il volontario ed ex funzionario comunale, oggi in pensione, Marco Grassini. Alla presidenza provinciale va invece Oreste Giurlani, già a capo dell’Uncem (Unione nazionale Comuni enti montani) Toscana.

Il commissario uscente Umberto Colaone, alla guida della Cri della Piana dal 2004 e candidato per il doppio livello (Piana e Provincia), esce sconfitto dalle votazioni degli scorsi giorni. Ad aggiudicarsi la netta maggioranza dei voti per la presidenza del Comitato locale è stato infatti Grassini con 81 voti, contro i 26 di Colaone. Hanno votato in 107 su 169 aventi diritto. L’epilogo locale segna un cambio della guardia: inaspettato oppure no? Per il neo presidente (anche se la conferma della carica arriverà ufficialmente solo dopo la proclamazione da parte dell’ufficio elettorale regionale) Grassini – 60 anni, volontario della Croce Rossa - questa elezione rappresenta una «via di mezzo. Il risultato – dice – era nell’aria, ma non era certo. La cosa davvero inaspettata è stata la percentuale raggiunta».

Per l’ex funzionario comunale, in passato anche consigliere quarratino della lista civica “Città per te” (la carica “a rotazione”, come concordato dal gruppo, durò un anno), sarà una presidenza di transizione. «Nel 2014 – dice Grassini - diventeremo un’associazione privata di interesse pubblico e scadrà il mio incarico in Croce Rossa. In questi 2 anni vorrei creare un gruppo di giovani capaci, un domani, di camminare con le proprie gambe e spero che tra loro ci sia qualcuno che possa prendere il mio posto».

Colaone, che lascia la guida del Comitato locale dopo 8 anni, augura a Grassini buon lavoro e sul risultato delle elezioni commenta: «Non me lo spiego. Le dinamiche interne della Cri sono difficili da capire per chi non è dentro. Su circa 160 aventi diritto, il nuovo presidente ha preso la metà dei voti. Molti non hanno votato. Sono soddisfatto per il lavoro svolto, da una casa fatiscente (l’ex sede Cri di via Folonica, ndr) siamo arrivati a una casa nuova da un milione e 700 mila euro» sottolinea.

«Ripartiremo dal lavoro egregiamente svolto dal mio predecessore – dice Giurlani-. Gli obiettivi prioritari saranno: rafforzare i servizi, finire di ristrutturare la sede (spazi esterni, impianto fotovoltaico, cucina per i volontari), e dare spazio ai giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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