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Pistoia

Tosap, per venti famiglie in regalo la stangata

di Beatrice Faragli
Tosap, per venti famiglie in regalo la stangata

Casalguidi, il Comune si accorge di non aver fatto pagare i passi carrabili in via Falcone e via Borsellino: 5 anni retroattivi da saldare in 60 giorni

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CASALGUIDI. Per anni quei passi carrabili non sono esistiti agli occhi del Comune di Serravalle. Mai un bollettino di riscossione inviato ai cittadini, mai un’entrata prevista nel bilancio comunale. Poi, lo scorso ottobre, qualcuno dall’ufficio tributi si è accorto della tassa fantasma, o forse l’ha riscoperta in periodi magri, e allora decide di battere cassa tutto in una volta, con rate da estinguere in sessanta giorni.

I bollettini per il pagamento della Tosap, prevista nel caso dei passi carrabili all’altezza dei garage con accesso su marciapiede ribassato, sono stati inviati a una ventina di famiglie tra via Falcone e via Borsellino con tanto di mora e di riscossione retroattiva, fino a 5 anni. Probabilmente ne sono stati spediti molti altri in questo periodo, destinati a tutti i residenti serravallini finora vergini di Tosap.

I cittadini, per una mancanza comunale, dovranno pagare un lustro in due mesi: 450 euro a testa (è il caso di via Falcone) per risanare il debito, inaspettato, con l’amministrazione. Dopo due incontri con la funzionaria comunale il conto è sceso a 330 euro. Niente interessi né sanzioni, visto che la colpa, secondo l’ufficio tributi, sarebbe da dividere esattamente a metà. «Negligenza nostra, ignoranza vostra, veniamoci incontro, ci hanno detto dal Comune dopo l’arrivo dei 6 bollettini» spiega Lara Benesperi, una delle residenti di via Falcone, che nei prossimi due mesi dovrà versare al Comune 330 euro.

«La “negligenza” – incalza un’altra cittadina della zona, Paola Pierini – chi la paga? Ho chiesto all’amministrazione di rintracciare le esatte responsabilità di questa vicenda, per sapere chi avrebbe risposto delle mancate entrate comunali. Non ho ottenuto nomi. Mi è stato invece detto che i bollettini sarebbero arrivati a tappeto, non soltanto a noi di via Falcone».

Il caso è iniziato quando un nuovo residente si è visto richiedere il saldo della tassa dall’ufficio tributi. Nel vicinato però a nessun’altro, negli anni, era stato chiesto di pagare la Tosap. Una disparità di trattamento inaccettabile, tanto da sollevare l’obiezione dell’unico, fino ad allora, tassato della via. «Pagheremo – dice Benesperi – ma è giusto segnalare il disservizio. Ci sono famiglie che abitano qui da vent’anni e solo ora dal Comune sollevano la questione. Ci hanno detto che non volevano tartassare i cittadini. Forse siamo stati “ignoranti” a non mettere in conto l’esistenza di questa tassa, ma nessuno di noi ha avuto l’esigenza di rivendicare un passo carrabile davanti casa. Anche nel periodo della fiera, sapevamo benissimo di non poter dir nulla a una probabile macchina di estranei parcheggiata di fronte al garage».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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