Il Tirreno

Pistoia

seconda tangenziale e polemiche

«Manca l’appalto, non i soldi»

Il sindaco Scatragli ribatte alle critiche del Comune di Prato

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MONTALE. «I lavori della seconda tangenziale non iniziano perché ancora non è stata fatta alcuna gara per appaltare l’opera e perché da Prato non ci hanno mai chiesto formalmente di impegnare le risorse. Non sappiamo neppure quale sia la cifra esatta da coprire. A metà novembre abbiamo sollecitato l’ente capofila affinchè ci venissero forniti alcuni preventivi. Lo abbiamo fatto con una lettera inviata al Comune di Prato, e anche alle Province di Prato e Pistoia».

Il sindaco David Scatragli interviene per fare alcune precisazioni circa la posizione del Comune montalese all’interno del puzzle di enti legato alla seconda tangenziale, dopo l’articolo pubblicato sul Tirreno il 13 dicembre scorso in cui l’ingegner Lorenzo Frasconi, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Prato (ente attuatore dell’opera di collegamento tra le zone industriali di Quarrata, Montemurlo, Agliana e Montale, con la declassata e quindi il casello di Prato Ovest), indicava Montale come un ente «in difficoltà» nel riallineamento delle spese chiesto dal Comune capofila sulla seconda tangenziale, rispetto alle «virtuose» Quarrata e Agliana, che invece hanno già impegnato la loro quota per realizzare i lotti previsti nei rispettivi territori.

«Il Comune di Montale ha i soldi, non è in difficoltà come ho letto – continua Scatragli – ed è sbagliato dire che i lavori non cominciano perché questa amministrazione non impegna la cifra necessaria. Abbiamo la possibilità di accendere un mutuo per concludere il nostro lotto ma non abbiamo intenzione di farlo finchè non partiranno i lavori».

«Non possiamo impegnare risorse senza che l’opera sia partita – dice ancora Scatragli – Abbiamo ditte che stanno aspettando di riscuotere da noi, alcune anche da due anni: sarebbe incosciente, a fronte di queste situazioni, utilizzare gli oneri di urbanizzazione o pagare gli interessi di un mutuo per un’opera su cui, ancora adesso, non c’è stata data certezza né per quanto riguarda la tempistica, né per le risorse da impegnare, tant’è che nessuno, finora, ci ha chiesto di dare la nostra quota in maniera formale.

« Senza contare che i terreni di Montemurlo, a differenza di quelli di Montale, non sono ancora stati acquistati, quindi non ci vengano a dire che il nostro Comune ha la responsabilità della mancata partenza dei lavori».

L’accordo di programma sulla seconda tangenziale (1997) «è stato firmato senza copertura finanziaria – rileva ancora il primo cittadino – e le amministrazioni precedenti a questa non hanno messo neppure un euro per realizzare l’opera. Il collegamento viario con l’autostrada è indispensabile, la strada doveva già esser fatta 5 anni fa. Per noi questa arteria resta prioritaria per lo sviluppo economico di Montale. Le risorse ci sono, le metteremo quando avremo la certezza dei lavori».

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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