Sicurezza
A Campotizzoro il nuovo sportello Suap
MARCELLO. Si dovrà attendere per l’approvazione da parte di San Marcello della convenzione per la gestione associata del Suap, argomento all’ordine del giorno del consiglio di ieri. La delibera...
MARCELLO. Si dovrà attendere per l’approvazione da parte di San Marcello della convenzione per la gestione associata del Suap, argomento all’ordine del giorno del consiglio di ieri. La delibera doveva andare al voto assieme alle altre convenzioni per associare Protezione civile, Polizia municipale e settore sociale. Proprio ieri mattina l’assessore Sonnj Paccagnini di San Marcello ci aveva parlato con entusiasmo del nuovo Suap. Poi in apertura della seduta, iniziata con 52 minuti di ritardo per il protrarsi della conferenza dei capigruppo, la comunicazione del sindaco che l’approvazione della convenzione sul Suap è rimandata. Le altre convenzioni, seppur adottate sia da San Marcello che qualche ora prima dal comune di Piteglio, potranno essere soggette ad emendamenti e postille. Il motivo del rimando e della eventuali integrazioni è emerso chiaro durante l’intervento di Silvio Gaggini, unico membro di minoranza presente. «Capisco l’urgenza di procedere ad approvare le convenzioni entro il 1° gennaio 2013 come vuole la legge – ha detto Gaggini – ma rileggendole e confrontandole con pignoleria emergono inesattezze e differenze di impostazione che sarebbe bene limare ed armonizzare per non generare caos nel gran numero di convenzioni che ci aspettano di qui in avanti». Anche sul Suap ci sarebbero perplessità da rivedere. La convenzione, tuttavia, è già definita nelle principali novità. A partire dalle parti aderenti che da 6 divengono 5 dopo la fuoriuscita di Marliana. Aderiscono Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello, i comuni che faranno parte della costituenda Unione. Cambia la sede fisica, già ospitata nei locali della comunità Montana a Limestre e ora fissata a Campo Tizzoro. «L’ufficio sarà stabilito in locali comunali più grandi e sarà il cuore pulsante dell’economia montana – ha detto Paccagnini – una locazione strategica e più vicina a Sambuca». Proprio Sambuca sarà il ruolo di responsabile dell’organizzazione e coordinamento del servizio, già svolto dalla Comunità montana. Crescono i dipendenti addetti: 1 responsabile a tempo parziale e due (anziché 1) istruttore amministrativi. Cambia il meccanismo di ripartizione delle spese.
Elisa Valentini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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