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S. Marcello: scuole al freddo, gli studenti fanno sciopero

S. Marcello: scuole al freddo, gli studenti fanno sciopero

MARCELLO. Scuole al freddo per due giorni e gli studenti protestano. I ragazzi dell’Istituto superiore Calamandrei-Fermi di San Marcello non ci stanno a fare lezione al freddo. Così ieri mattina si...

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MARCELLO. Scuole al freddo per due giorni e gli studenti protestano. I ragazzi dell’Istituto superiore Calamandrei-Fermi di San Marcello non ci stanno a fare lezione al freddo. Così ieri mattina si sono radunati all’ingresso della scuola, come sempre alle 8. Ma al suono della campanella, anziché entrare, molto di loro sono rimasti fuori dalla porta in segno di protesta. Causa dello sciopero sono i riscaldamenti, rimasti spenti per quasi due giorni (lunedì e parte del martedì mattina) nell’intero complesso scolastico di San Marcello. Tutto sarebbe iniziato già dalla scorsa settimana quando si sarebbero verificati alcuni problemi sull’impianto elettrico che regola la caldaia. Il funzionamento a singhiozzo tuttavia avrebbe interessato l’orario pomeridiano senza creare disagi durate lo svolgimento delle lezioni. Lunedì mattina, però, un nuovo guasto ha mandato l’impianto ko . Morale della favola: tutti i plessi del capoluogo sono rimasti al freddo, dalla scuola dell’infanzia, alla media Fucini (che al momento ospita anche gli studenti delle elementari per lavori in corso nella loro sede) al superiore. Lunedì iniziarono già le proteste dei genitori, viste anche le basse temperature che persistono dallo scorso weekend. Martedì mattina, però, studenti e personale scolastico erano ancora al freddo. «I disagi sono derivati da un guasto che lunedì si è verificato sull’impianto elettrico – spiega il capo dell’ufficio tecnico comunale Paolo Massaini - l’elettricista dell’Enel ha ripristinato il guasto. Tuttavia, un po’ per le basse temperature un po’ per qualche disguido sull’utilizzo della nuovo impianto termico a biomassa, i problemi persistevano. Stamattina (ieri mattina) è intervenuto un pool di tecnici per riassettare la centrale su livelli di temperatura più elevata». Mentre la competenza sulle scuole medie e superiori è della provincia, sulla scuola materna il Comune è intervento per rimettere in funzione la vecchi caldaia a gasolio e assicurare il riscaldamento agli allievi più piccoli. Come ha detto il dirigente Maria Lucia Querques , «la giornata peggiore è stata lunedì tant’è che, subito dopo la mensa, ho disposto l’uscita per i bambini delle primarie. Martedì, i riscaldamenti erano già ripartiti. Forse erano stati calibrati male, per questo ieri mattina c’è stato un incontro di tecnici per decidere sul da farsi e programmare la caldaia in maniera più stabile».(e.v.)

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