Gioco
Bentivogli spiega il sì dato dalla Fim al nuovo contratto
Critiche alla Fiom: «In 12 anni ha firmato solo due volte» Il sindacato annuncia barricate contro l’ipotesi di cessione
PISTOIA. Dopo la firma del contratto nazionale dei metalmeccanici siglato da Fim-Cisl e Uilm, e in vista del referendum rivolto ai lavoratori iscritti, si è tenuta nello stabilimento di AnsaldoBreda l'assemblea con Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim-Cisl. Al centro dell'incontro, i motivi che hanno portato alla firma del secondo accordo separato, senza la Fiom-Cgil. Un'assemblea durata circa due ore quella di ieri, che ha visto al centro il dibattito sulla mancata firma Fiom, e tredici interventi di lavoratori di Fiom Cgil.
«Noi abbiamo spiegato le ragioni del nostro contratto - spiega Marco Bentivogli - ci sono stati molti interventi di lavoratori Fiom, ma quando si critica bisognerebbe essere capaci di fare meglio. In 12anni, su 6 contratti, la Fiom ne ha firmati solo 2: in questo modo i lavoratori avrebbero perso un montante salariale di circa 6mila euro, i numeri parlano da soli. La percentuale di adesioni agli scioperi Fiom, che in AnsaldoBreda non ha superato il 10%, ci conferma che le sue politiche non riscuotono consensi; il referendum in pratica è già stato fatto».
«Sono 12anni che la Fiom non riesce a portare un euro - commentano Jury Citera, coordinatore Rsu AnsaldoBreda e Riccardo Volpi – la Fim è riuscita a firmare un contratto, una cosa che purtroppo Fiom non riesce a fare da anni».
Fra le questioni in primo piano anche quella specifica dell'indotto ferroviario pistoiese. La Fim-cisl ribadisce l'importanza di un'azienda come AnsaldoBreda che «anche se con fatica, sta recuperando molto, rispetto alle difficoltà di efficienza del passato, e che dal 2010 in poi, ha riguadagnato competibilità».
«Oggi in Italia rimangono AnsaldoBreda e Firema nella produzione di materiale rotabile, in un settore che fa 3miliardi di ricavi l'anno» spiega Bentivogli. Fim chiede, ormai al prossimo governo, che venga realizzata una chiara strategia di politica industriale sul ferroviario, e non ci sta sulla discussione che ruota intorno a un nuovo potenziale acquirente di AnsaldoBreda: «È sbagliato che il dibattito ruoti intorno a un nuovo possibile acquirente, che sarebbe Hitachi. Finmeccanica ci vuole raccontare di questa possibile cessione di partnership solo a firme avvenute: non lo accetteremo mai.
«I tempi si allungano con la caduta del governo e l'amministratore delegato di Finmeccanica continua a confermare il suo piano di cessioni, che per noi è un errore, dato che il mercato di settori come energia e trasporti è in crescita».
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