Sicurezza
L’assemblea dei medici vota no alla sospensione
PISTOIA. Poco prima della notizia di una riduzione del periodo di sospensione delle chirurgie, l'assemblea dei medici ospedalieri e veterinari, riunita a Montecatini Terme, esprimeva all'unanimità il...
PISTOIA. Poco prima della notizia di una riduzione del periodo di sospensione delle chirurgie, l'assemblea dei medici ospedalieri e veterinari, riunita a Montecatini Terme, esprimeva all'unanimità il proprio dissenso verso la decisione della direzione aziendale. «Tale risoluzione, comunicata alle rappresentanze sindacali il 22 di novembre, è stata adottata unilateralmente con nota del 6 dicembre a firma del direttore facente funzione dei presidi ospedalieri di Pistoia e Pescia, dott. Roberto Biagini. Tutto questo senza che preliminarmente si procedesse ad alcuna valutazione relativa all'impatto negativo che si produrrà sull'assistenza, né sugli obiettivi di tipo economico che si vorrebbero perseguire. Infatti, i numerosi quesiti posti in tal senso dalla rappresentanza dei medici nel corso del "tavolo" sindacale del 4 dicembre sono rimasti senza risposta».
L'Intersindacale ha provveduto in proprio ad elaborare alcuni calcoli, stimando che nel periodo individuato salterà un numero di interventi compreso fra 550 e 650. «Un disagio immediato inaccettabile che produrrà ulteriori danni come l'allungamento delle già chilometriche liste d'attesa ed una spinta verso il privato per i pochi in grado di permetterselo».
Per l’Intersindacale la vicenda «marca un avvio estremamente problematico delle relazioni fra il vertice dell'azienda e la sua principale componente professionale. Incomprensibile il fatto che questa decisione segua di soli due mesi la proposta avanzata dal dott. Cravedi, in veste di commissario, di convenzionare una struttura privata presente sul territorio per l'abbattimento delle liste di attesa in chirurgia e che avrebbe previsto un impegno annuo di circa 500mila euro. Parimenti incomprensibile che l'Azienda proprio in queste settimane abbia provveduto ad investimenti e liquidazioni per alcune centinaia di migliaia di euro per finanziare incarichi professionali ed attività esterne totalmente estranei all'assistenza. Incomprensibile, infine, il rifiuto opposto dall'attuale direttore generale, dott. Roberto Abati, all'acquisizione, da parte dell'Intersindacale, della relazione del Collegio dei Revisori al bilancio 2011. A fronte di quest'ultima presa di posizione,non essendo ancora disponibile il piano assunzioni del 2012, e stante un recente pronunciamento del difensore civico sull'accesso agli atti a garanzia del rispetto dei vincoli di trasparenza, l'Intersindacale ha dato mandato al proprio legale, avvocato Mauro Montini, di procedere all'impugnazione ritenendo l'acquisizione di tale atto proprio pieno diritto».
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