Il Tirreno

Pistoia

«Tubi per l’acqua di scarico troppo piccoli»

«Tubi per l’acqua di scarico troppo piccoli»

I Comitati della Piana mettono sotto accusa i lavori fatti per il rialzamento di via Firenze

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QUARRATA. «Qui si fa la stessa fine di Albinia. Da una parte c’è il fosso Quadrelli, dall’altra il rialzamento fatto per il prolungamento di via Firenze. Siamo andati a vedere: c’hanno messo un tubo scarso. Il rischio è di ritrovarci in una buca, dove l’acqua non defluisce. Chiediamo a chi di dovere una valutazione tecnica e seria, per vedere se il tubo messo sia o meno sufficiente a evitare il peggio, e che l’opera, dopo i lavori a singhiozzo, venga finalmente finita, a regola d’arte. Ormai a Quarrata i “casi eccezionali” sono all’ordine del giorno: è emergenza persino quando l’emergenza non dovrebbe esserci. Come è successo martedì scorso, anche per colpa della mancata manutenzione dei fossi su cui nessuno vigila».

Dal coordinamento dei Comitati della Piana arrivano preoccupazioni sul fronte del rischio idraulico ma anche strategie d’azione, e buone speranze, per il futuro. Il gruppo, formato da cittadini che conoscono a memoria ogni centimetro dell’Ombrone e dei suoi affluenti, ancora una volta ribadisce la necessità di interventi preventivi. Le piogge di inizio settimana hanno mandato in tilt il reticolo minore, tanto da allagare diverse strade nelle frazionI. Ed è proprio sulla ripulitura dei fossi, che i comitati adesso chiedono maggiori controlli. «Ho segnalato una fossa coperta dal giorno alla notte ma nessuno è mai intervenuto a fare un verbale» racconta Franco Gaiffi, del Comitato Caserana.

«Il problema – continua Oreste Vannucci, sempre della Caserana – è che gli enti devono tirare fuori i soldi per intervenire prima della catastrofe sui corsi d’acqua, e allora aspettano che succeda il peggio per poi chiedere gli stanziamenti». Il tratto più critico dell’Ombrone resta quello che va dal Guado dei sarti, Bottegone, a Bocca di Stella (Poggio a Caiano), ma per adesso non ci sono risorse per intervenire. L’intenzione dei Comitati è di firmare presto un’ intesa con i Comuni per impegnare le istituzioni a fare il massimo sulla manutenzione degli argini, sulla ripulitura dell’alveo dei corsi d’acqua e sulla gestione dell’emergenza, soprattutto dal punto di vista del coordinamento.

«Finalmente – dicono – stiamo lavorando fianco a fianco alle istituzioni. Con Pistoia e Quarrata adesso c’è dialogo e speriamo che arrivino presto i risultati». I primi, come quelli sulla cassa d’espansione della Querciola, sono arrivati, anche se dopo un decennio di attesa. «A gennaio – annunciano i comitati – partirà la procedura per l’esproprio dei terreni». I soldi, adesso che la Regione ha finanziato il milione mancante, ci sono. Nessuno però dà certezze sulla tempistica dei lavori. «Se le cose vanno bene – dice Daniele Manetti, Comitato Olmi Vignole – l’opera dovrebbe essere conclusa entro la fine del 2013».(b.f.).

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