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«Quindici milioni di euro per i cassonetti interrati»

«Quindici milioni di euro per i cassonetti interrati»

AGLIANA. «Sono rimasto veramente sorpreso per quanto dichiarato da Giorgio Tibo in merito ai cassonetti interrati, nell'articolo dello scorso 1 dicembre»: a parlare è Carlo Massimo Biancalani,...

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AGLIANA. «Sono rimasto veramente sorpreso per quanto dichiarato da Giorgio Tibo in merito ai cassonetti interrati, nell'articolo dello scorso 1 dicembre»: a parlare è Carlo Massimo Biancalani, consigliere del Centrosinistra di Agliana.

Il consigliere comunale, in accordo col cittadino di Quarrata che aveva denunciato, in un articolo dello scorso 16 novembre, l'abbandono di questi cassonetti ed il conseguente spreco di denaro pubblico, illustra la propria posizione sul tema. Sempre su Tibo, puntualizza: «Visti i pessimi risultati della sperimentazione e considerando i danni derivanti dai costi necessari per l'asportazione dei contenitori e la risistemazione dell'ambiente, sarebbe opportuno che qualcuno cominciasse a pagare errori così costosi e grossolani».

Biancalani spiega che, a causa dei costi estremamente alti, i cassonetti interrati hanno senso in contesti particolari come i centri storici e chiarisce che sarebbe stata improponibile l'adozione di questo sistema sull'intero territorio dei tre comuni: «Sarebbero stati necessari circa 15 milioni di euro ed una gestione molto impegnativa che, con i costi di investimento, avrebbe portato la Tia ad aumenti insostenibili per le attività economiche e per i cittadini».

Il consigliere del centrosinistra ritiene che la scelta fatta dal Comune di Agliana, con l'attivazione del porta a porta integrale su tutto il territorio, che ha già portato a oltre il 70% di raccolta differenziata e ad una ottima qualità dei materiali raccolti per un loro completo riciclaggio, sia ottimale dal punto di vista ambientale e in linea con la normativa regionale e con quella nazionale. Questa scelta, operata da questo mese anche dal Comune di Montale e che in seguito, probabilmente, riguarderà anche il Comune di Quarrata, permetterà, inoltre, di passare alla tariffa puntuale.

«Per quanto riguarda l'ulteriore ampliamento dell'inceneritore di Montale, il sindaco del Comune di Agliana e la sua maggioranza di centrosinistra stanno portando avanti una politica ambientale sostenibile ed il programma sui rifiuti con cui sono state vinte le elezioni, attraverso la riduzione dei rifiuti alla fonte, lo sviluppo della raccolta differenziata con il porta a porta integrale e la futura applicazione della tariffa puntuale. Ampliamento dell'inceneritore, quindi, solo in caso di effettiva necessità, sulla base dei futuri quantitativi dei rifiuti residuali, dopo che tutti i Comuni dell'Ato Toscana Centro avranno sviluppato il porta a porta integrale e sarà stato raggiunto il 65% di raccolta differenziata».

L'aspetto più importante, secondo Biancalani, resta comunque legato all'esito positivo delle indagini sanitarie, ambientali e sulla qualità dell'aria.

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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