Sicurezza
Niccolai: primarie necessarie per i candidati al parlamento
Primarie, senza se e senza ma, anche per scegliere i candidati al parlamento. È la posizione di Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd, esposta in una nota diffusa ieri
PISTOIA. Primarie, senza se e senza ma, anche per scegliere i candidati al parlamento. È la posizione di Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd, esposta in una nota diffusa ieri.
«Berlusconi – scrive Niccolai – oltre ad aver portato l'Italia nel baratro, con l'ultimo colpo di teatro di questi giorni ha avuto il "merito" di blindare il Porcellum, perché a questo punto sembra ormai di fatto preclusa la possibilità di cambiare in Parlamento quella legge elettorale... Occorre limitare il danno di questa scelta irresponsabile e dunque il Pd non può che fare le primarie per la scelta dei parlamentari».
Niccolai sottolinea che «i nostri deputati e senatori non devono essere dei nominati, come saranno quelli del Pdl e c., ma espressione della ricchezza dei nostri territori. I cittadini devono conoscere e valutare i nostri candidati, non leggere la lista dei nominativi nei seggi come avverrà per tanti altri partiti».
Il segretario provinciale Pd ricorda di essersi già espresso per la necessità di primarie per selezionare i candidati al parlamento e aggiunge che questa esigenza, adesso, è ancora più presente.
«Mi auguro – aggiunge – che nei prossimi giorni il partito nazionale e toscano procedano con chiarezza nell'individuazione delle modalità concrete di queste primarie; in ogni caso porrò presto all'attenzione degli organismi dirigenti del Pd pistoiese questa esigenza. Le primarie non sono un fine ma uno strumento: ci possono dare la possibilità di riavvicinare cittadini e politica confrontandoci su contenuti e proposte; di questo ce ne è un disperato bisogno, a maggior ragione dopo le scelte irresponsabili del Pdl».
Una esplicita richiesta di svolgere primarie per i candidati al parlamento era venuta, all’indomani delle primarie del centrosinistra vinte da Bersani, anche da Riccardo Fagioli, esponente dei “renziani” pistoiesi, il quale aveva preannunciato una raccolta di firme in tal senso. I “renziani” contano sul peso che potranno avere i 15.700 voti raccolti da Matteo Renzi in provincia.
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