Sicurezza
Imu, il saldo diventa un salasso per le aziende
Montale, la Cna attacca il Comune: «Migliaia di euro in più per gli artigiani locali rispetto ai colleghi nei territori limitrofi. Tariffe da rivedere»
«Con la rata di saldo dell'Imu emergono, purtroppo, cifre astronomiche»: questa la denuncia, per bocca di Andrea Bargiacchi, responsabile per la Piana della Cna, in relazione agli effetti dell'imposta a carico delle imprese, soprattutto per quanto riguarda il territorio di Montale.
«I tre Comuni della Piana, nell'applicare il saldo dell'imposta, si sono comportati in maniera molto diversa tra loro - prosegue Bargiacchi - producendo, di conseguenza, effetti estremamente diversi sulle attività presenti all'interno di un Comune puttosto che in un altro».
Il Comune che ha applicato l'aliquota più bassa per l'Imu sulla prima casa è Agliana con lo 0,4%, seguito da Quarrata con lo 0,45%, mentre Montale, con lo 0,56%, risulta il Comune in cui i cittadini pagheranno di più. Uno schema simile si riproduce per i fabbricati destinati alle attività produttive; ad Agliana l'aliquota applicata è pari allo 0,76%, a Quarrata allo 0,86%, mentre a Montale all'1,06%.
Queste le percentuali che, applicate a casi concreti, danno la misura delle differenze per gli artigiani ed i piccoli imprenditori presenti nei diversi territori: un'azienda tessile (cat. D1) che ha un immobile di 3mila metri quadrati nel comune di Montale e che nel 2011 ha corrisposto 10.128 euro di Ici, nel 2012, con l'Imu, deve pagare 18.403 euro. Se la stessa azienda avesse il proprio immobile ad Agliana dovrebbe pagare 13.194,84 euro, con una differenza di oltre 5.208 euro.
Un altro caso è riferito ad un immobile di 389 metri quadrati (cat. C3) situato a Montale, per il quale, nel 2011, era stata calcolata un'Ici pari a 546 euro ed al quale nel 2012 corrsiponde un Imu pari a 1.158,27 euro; anche in questo caso se l'immobile fosse ad Agliana, la cifra da corrispondere per l'Imu sarebbe più bassa, ovvero di 830,46 euro.
Piantini torna a sottolineare il «diverso atteggiamento dei tre Comuni della Piana» ed invita l'amministrazione comunale di Montale «a rivedere le tariffe e ad applicarle come è stato fatto ad Agliana».
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