Il dolore
Città e montagna sotto la bufera di neve
In modo inatteso i fiocchi hanno imbiancato anche la pianura, disagi e operai del Comune impegnati in una maxi-salatura
PISTOIA. Stavolta la neve ha colto di sorpresa anche la protezione civile, abbassandosi di quota fino alla pianura e alla città in modo inatteso a partire dal tardo pomeriggio. La bianca precipitazione aveva dato un’avvisaglia fin dalle prime ore della mattina, presentandosi in forma di nevischio che ha rapidamente imbiancato i tetti e i prati, ma senza attecchire sulle strade. Dopo una tregua, mentre già dalla montagna giungevano notizie di forti precipitazioni, a partire dalle 18 i fiocchi in mezzo alla pioggia sono diventati sempre più grandi e visibili, fino a prendere il sopravvento. In serata la città ha assunto un’atmosfera da Natale nordico, con strade abbondantemente imbiancate come non accadeva dal dicembre di due anni fa. E la nevicata non accennava a placarsi. Da quel momento sono cominciati i disagi, soprattutto sulle strade in salita e su quelle di collina. Poco prima delle 20 la polizia stradale segnalava problemi da più parti, soprattutto sulle strade che salgono verso la collina e la montagna. Immediatamente è stato applicato l’obbligo di catene montate su tutto il territorio comunale e sull’autostrada. Non pochi automobilisti, presi alla sprovvista senza gomme termiche, si sono dovuti fermare per montare le catene, formando piccole code e ingorghi.
Poco prima delle 19 tutte le squadre della protezione civile del Comune erano al lavoro per procedere alla salatura delle rampe del centro e della città, ma soprattutto sulle strade di collina - da Iano a Baggio, da Candeglia a Santomoro – dove il lavoro è proseguito incessantemente per tutta la sera, viste le maggiori difficoltà per gli spostamenti dei residenti. «Grossi problemi al momento non ce ne sono stati – ha detto Angelo Biagini, responsabile della protezione civile – Certo è che questa nevicata fino al piano era inattesa, perché le previsioni davano neve sopra i 400 metri. E soprattutto sembra essere un fenomeno tutto pistoiese, visto che verso Prato e verso Montecatini sta ancora piovendo».
Nevicata ben più abbondante in montagna, dai 10 centimetri di San Marcello ai 30 dell’Abetone, che si sono sommati a quelli già caduti nei giorni scorsi.
Stando all’allerta di criticità “moderata” trasmessa in tarda mattinata dalla sala operativa della protezione civile regionale, la neve a partire dalle 15 di ieri e fino alla mezzanotte tra sabato e domenica, avrebbe dovuto cadere solo al di sopra dei 500-700 metri sull’Appennino, e al più in abbassamento di quota dalla sera fino ai fondovalle di Lunigiana e Garfagnana e poi nel Mugello e nelCasentino.
Da questa mattina, sempre secondo il bollettino della protezione civile regionale, dovrebbe nevicare con una certa abbondanza solo sui versanti emiliano-romagnoli dell'Appennino, in particolare Alto Mugello e Alta Val Tiberina. Nevicate con scarsi accumuli saranno invece possibili su Mugello, Casentino e colline senesi. Insomma, non si parla di Pistoia e della Piana, ma dopo l’esperienza di ieri c’è da stare quanto meno in campana. Sicuramente è atteso un acuirsi ulteriore del freddo per l’ingresso di aria gelida di matrice artica continentale e, vista la neve caduta nella serata di ieri, il ghiaccio potrebbe diventare il vero protagonista di questo week-end ponte dell’Immacolata. E a gioire maggiormente saranno gli sciatori, come non accadeva ormai da qualche anno.
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