Il Tirreno

Pistoia

Sì ai filmati, no alla perizia per le violenze all’asilo

Cominciato a Genova il processo bis per la vicenda Cip Ciop. I presunti mancati controlli nelle accuse del Pm

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Ì

]Le riprese filmate sì, la perizia no. Le violenze subite dai bambini dell’asilo Cip Ciop entreranno così nel nuovo processo avviatosi ieri a Genova per i maltrattamenti ai piccoli ospiti dell’asilo nido privato di via Galvani. Processo che vede come imputate la cuoca dell’asilo, Sandra Bompani, accusata di maltrattamenti in concorso con le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, e laq funzionaria comunale Donatella Giovannini, che dovrà invece rispondere di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato e concorso in maltrattamenti.

Ricordiamo che sempre al tribunale di Genova sta per concludersi (udienza finale prevista il 21 dicembre) il primo processo per le violenze all’asilo Cip Ciop, celebrato con rito abbreviato contro le due maestre, per le quali sono state chieste pene di 8 anni (Scuderi) e 6 anni (Pesce).

Quello che ha preso il via ieri è invece il processo nato da un altro ramo della stessa inchiesta, sfociato a febbraio nella richiesta di rinvio a giudizio per la dirigente comunale e la cuoca dell’asilo. Quest’ultima, secondo l’accusa, avrebbe partecipato alle violenze nei confronti dei bambini; la prima invece avrebbe riservato un trattamento di favore all’asilo privato preavvertendo dei controlli (di qui l’abuso d’ufficio) e ignorando le segnalazioni sui comportamenti violenti tenuti nell’asilo (ecco l’omessa denuncia). I presunti mancati controlli fanno scattare, secondo il pm Pierluigi Franz, la terza accusa contro la Giovannini, quella di concorso in maltrattamenti.

Ieri, come detto, la prima udienza con l’ammissione delle prove e le eccezioni. Il tribunale (collegio tutto femminile, presieduto da Nicoletta Cardino) ha ammesso la proiezione dei video registrati dalla polizia all’interno dell’asilo prima dell’arresto delle maestre, nel dicembre 2010, le terribili immagini che mostrano le ripetute violenze nei confronti dei bambini, percossi, strattonati o costretti ad ingoiare la pappa, in un caso addirittura il proprio vomito.

Non farà parte del processo, invece, la perizia sulle condizioni mediche e psicologiche dei bambini maltrattati, stesa dal pediatra Paolo Cornaglia Ferraris e dalla psicologa Susanna Mazzucchelli e caposaldo dell’accusa nel processo alle maestre. Quella perizia nacque da un incidente probatorio nell’ambito di quel processo, al quale Giovannini e Bompani sono rimaste del tutto estranee (pur essendo, all’epoca, già indagate).

Fissate anche le prossime udienze, durante le quali saranno sentiti i tesi di accusa, 18 in tutto: il 17 e 31 gennaio e il 14 febbraio.(f.cl.)

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