Toscana
Arrestato il bandito della rapina fuori dell’agenzia di pratiche auto
La polizia lo accusa di essere stato alla guida dell’auto su cui era salito il rapinatore della titolare dell’ufficio, assalita con uno spray urticante e derubata di 1500 euro a metà ottobre
PISTOIA. Era buio, e pioveva. Appena salita in auto aveva appoggiato le due borse, con le pratiche d’ufficio e 1500 euro d’incasso giornaliero, sul sedile a fianco. Un attimo, lo sportello dal lato del passeggero si era aperto e due braccia si erano tese in avanti: una per prendere le due borse, l’altra per spruzzare dello spray urticante negli occhi di Daniela Vannini, la titolare dell’Agenzia di pratiche automobilistiche di Sant’Agostino, che li ha istintivamente chiusi.
Lo spray non l’ha accecata. In una rincorsa poco razionale e molto emotiva al rapinatore, la Vannini aveva fatto in tempo ad annotare alcuni numeri della targa. Utili, molto utili, al lavoro della Squadra mobile diretta dal vice questore Antonio Fusco, che dopo due mesi di accertamenti e indagini, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Alessandro Buzzegoli, ha arrestato Damiano Romano, 50 anni, originario di Napoli ma residente a Pieve a Nievole, conosciuto dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Romano si trova nel carcere di Santa Caterina in Brana, in attesa di essere interrogato dal magistrato. L’intera attività investigativa è stata diretta dal sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli.
«Era l’11 ottobre - ricorda Daniela Vannini, dal 1988 titolare dell’Apa di via Giovan Battista Venturi, nella zona industriale di Sant’Agostino - intorno alle sette di sera. Stavo salendo in macchina dopo una giornata di lavoro. L’auto - dice indicando con un dito fuori dall’ufficio - era parcheggiata a pochi metri. Ho appoggiato le due borse sul sedile a fianco e lo sportello dal lato del passeggero si è aperto. Fuori era buio, pioveva, non mi ero accorta della sua presenza».
Il malvivente, che aveva il volto scoperto, con una mano ha tirato via le borse (dentro c’erano 1500 euro, un telefono cellulare e alcuni effetti personali) e con l’altra le ha spruzzato lo spray urticante sul viso. «Ho chiuso gli occhi. Lo spray è finito più sotto, non mi ha accecata. Sono scesa dall’auto e l’ho inseguito. Era appena salito su un’auto parcheggiata poco distante. Lo aspettava un complice, e sono partiti a gran velocità». Lasciando comunque a Daniela Vannini il tempo di recuperare alcuni numeri della targa. Agli agenti della Mobile ha descritto un’auto scura, blu o nera.
«Le indagini - spiega Antonio Fusco - hanno permesso di concentrare i primi sospetti su un individuo di origini napoletane, domiciliato a Pieve a Nievole». Ma aver accertato che la sua auto, una Renault Megane, era in via Venturi a quell’ora, evidenzia Fusco, non bastava ad incriminarlo come complice del rapinatore.
«La sera stessa della rapina - racconta il vice questore - abbiamo eseguito una perquisizione nell’appartamento di Romano, trovando una parte della refurtiva e raccogliendo elementi utili alle indagini».
Che sono proseguite per quasi due mesi, sino al momento in cui una serie di indizi «tra loro concordanti» hanno consentito di formalizzare a carico di Romano una denuncia dettagliata. Il pm ha inoltrato richiesta di misura cautelare al gip Alessandro Buzzegoli, che l’ha accolta facendo scattare l’arresto di Romano, avvenuto ieri mattina all’alba.
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