Sicurezza
Svaligiato di nuovo il bar Baba Jaga
Come un mese fa rubati sigarette, alcolici, cd e denaro. «Hanno spaccato tutto»
PISTOIA. Con sedie, carrelli, bidoni e tutto ciò che avevano a portata di mano hanno sbarrato la corsia di accesso e quella di uscita dell’area di servizio. Quindi, tagliati i cavi della corrente, sono entrati in azione. Come un commando, passamontagna calzati sulla testa, hanno agito in una manciata di minuti: hanno forzato la porta d’ingresso del punto di ristoro e hanno fatto mambassa di sigarette, liquori, alimenti, cd e soldi. E si sono dileguati nella notte prima che sul posto facesse in tempo ad arrivare la pattuglia del metronotte, allertata dal sistema di allarme scattato non appena l’energia elettrica è stata interrotta.
Erano circa le due della notte tra martedì e ieri, neppure un mese dopo (era l’8 novembre) dal precedente furto commesso all’interno del bar Baba Jaga, nell’area di servizio Beyfin che si trova alla fine della tangenziale di Pistoia, a Capostrada.
Un colpo programmato evidentemente a tavolino viste le precauzioni adottate dai ladri. Come detto, i quattro malviventi hanno agito a volto coperto, per non essere riconosciuti attraverso le registrazioni del sistema di videosorveglianza; e per non essere disturbati da qualche automobilista che, nonostante l’ora tarda, avesse per caso deciso di fermarsi per fare il piano al self-service, hanno sbarrato l’ingresso e l’uscita dell’area di servizio con delle barricate improvvisate con le sedie di plastica e quant’altro è capitato loro sotto mano. Con un piede di porco hanno forzato la porta principale, piegando lo spesso telaio in ferro e infrangendo la vetrata. Quindi, è iniziata la razzia: hanno preso tutte le stecche di sigarette trovate sugli scaffali, oltre a molte bottiglie di alcolici, non trascurando neppure alimenti e cd. Inoltre, hanno scassinato il registratore di cassa, arraffando tutto il contante che c’era dentro (sembra alcune centinaia di euro). Non contenti, hanno anche spaccato diversi scaffali, gettando a terra e rovinando una gran quantità di merce.
«Mi hanno telefonato verso le due e mezzo – racconta, mentre, sconsolato, getta nella spazzatura i resti degli scaffali danneggiati, Luca Lupacchini, che gestisce il bar assieme alla sorella Erika – Sono senza parole, non so che dire. Mi sono trovato davanti la stessa scena dell’altra volta, pari pari. Hanno spaccato tutto, hanno buttato tutto in terra. Questa volta sto cercando di non arrabbiarmi, abbiamo ricominciato subito a lavorare: andiamo avanti, poi si vedrà». (m.d.)
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