Sicurezza
Poste, si salvano 13 uffici
L’accordo con i sindacati riduce le chiusure previste
PISTOIA. Si salvano dai tagli poco meno della metà degli uffici postali designati pochi mesi fa alla chiusura dall’azienda.
Il 22 novembre, a Firenze, Poste italiane e sindacati hanno firmato l’accordo che sancisce il numero definitivo delle chiusure e delle razionalizzazioni. «Un risultato - commenta Gianluca Balli, segretario provinciale Slc Cgil, e il collega Giuseppe Totaro, segretario provinciale Slp Cisl - che lascia dei “morti” sul campo, anche se abbiamo ottenuto buoni risultati e messo dei paletti all’azienda per il futuro». Cioé che non sarà riproposto nel 2013 un nuovo pacchetto di tagli.
A fronte delle 24 chiusure e delle 5 razionalizzazioni (di giorni di apertura al pubblico) rese noti in estate, l’accordo raprevede la cessazione dell’attività, in provincia di Pistoia, per 11 uffici postali, e la riduzione dei giorni di lavoro in altri 4 uffici. Chiudono definitivamente: in montagna Treppio, Avaglio, Pianosinatico, Prunetta e Corbezzi; in Valdinevole Massa e Cozzile, Montevettolini, Castelvecchio, San Quirico e Montecatini Alto; nella Piana pistoiese Fognano.
I tagli erano stati decisi sulla base del decreto Scajola e dell’accordo di programma sottoscritto dal governo Berlusconi con l’azienda, in base al quale Poste può chiudere quegli uffici ritenuti diseconomici e improduttivi. In Toscana avrebbero dovuto essere 198. Alla fine saranno 74, più i 58 in cui è prevista una riorganizzazione dell’orario. Ieri anche il presidente della Regione Enrico Rossi ha diffuso, tramite un comunicato, la sua soddisfazione per il risultato raggiunto.
«Non avevamo - commentano Balli e Totaro - molti margini, l’azienda aveva la possibilità di tagliarli tutti».
Cessazioni e nuovi orari al pubblico inizieranno a partire da domani e si concluderanno entro il 31 dicembre.(t.g.)
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