Il Tirreno

Pistoia

Le idee per il rilancio nascono in rete

di Francesco Albonetti
Le idee per il rilancio nascono in rete

Dalla green economy agli appalti a chilometri zero, per la prima volta insieme i giovani imprenditori di tutte le associazioni

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PISTOIA. “Uniti ce la faremo” è lo slogan scelto da dieci associazioni, che martedì sera si sono ritrovate a palazzo Baly, per tessere una tela comune di proposte per uscire dalla crisi. La particolarità - e la scelta - di questo dibattito è che vi hanno partecipato quasi tutti i rappresentanti dei giovani imprenditori nei rispettivi settori: Giudo Chiti (presidente GruppoGiovani Confindustria), Sandro Orlandini (presidente Cia Pistoia), Alessandro Corrieri (vicepresidente Confartigianato), Orlando Neri (presidente Gruppo giovani Confcommercio), Francesco Mati (vicepresidente Confagricoltura), Luca Aiuti (consigliere regionale Federlavoro Confcooperative), Riccardo Andreini (presidente Coldiretti), Maurizio Innocenti (presidente Confesercenti), Sandro Bonacchi (presidente gruppo giovani Cna) e Francesca Galeazzi (comitato provinciale Legacoop). Le proposte per scongiurare la chiusura delle imprese, vertono su alcuni temi fondamentali: gli investimenti sulla Green economy, internalizzazione e innovazione, promozione del territorio, l’accesso al credito, riduzione delle tasse e sburocratizzazione.

Per il mondo cooperativo Aiuti ha ricordato il problema dei massimi ribassi e dei prezzi fuori mercato, che attirano mafie e malavita anche nel mondo della cooperazione,dipende anche dalle istituzioni che «in molti casi non rispettano le normative attraverso bandi incomprensibili e la logica del massimo ribasso».Neri di Confcommercio stigmatizza le politiche sul turismo: «Toscana Promuove non funziona, i comuni non prevedono un euro per il turismo nel loro bilancio. Puntare sul turismo è una scelta strategica per il rilancio della provincia, perché significa importare nuovi clienti. Basti pensare che in una città come Lucca il 70% degli acquisti vengono fatti da clienti che vengono da fuori». Andreini (Coldiretti) ha ricordato l’esperienza positiva dell’accorciamento della filiera e dei mercati a chilometri zero, «una risorsa per l’immagine dei produttori, per la qualità dei prodotti e anche per le amministrazioni che, sempre più numerose, ci chiedono di aprire mercatini nei loro comuni». L’importanza di puntare sulla green economy è stata sottolineata sia da Orlandini della Cia che da Corrieri di Confartigianato: «L’unico modo per risvegliare il settore delle costruzioni è quello di diventare supporto della sostituzione degli impianti e delle energie rinnovabili, che aprirebbe un orizzonte di lavoro per anni, portando anche gli appalti a chilometri zero». Sandro Bonacchi (Cna) ha lanciato la proposta dei «contratti di rete» come forma di aggregazione fra imprese e Chiti di Confindustria di una logica di assegnazione delle risorse da parte degli enti «non più a pioggia, ma dirette e personalizzate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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