Il Tirreno

Pistoia

Gemellaggio monti-mare-collina

di Elisa Valentini
Gemellaggio monti-mare-collina

Intesa per la promozione turistica in rete tra Abetone e Cutigliano, Portovenere e zone del Monferrato Casalese

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ABETONE. Un gemellaggio mare-monti-collina per promuovere il turismo all’estero.

Sabato mattina l’assessore Paolo Pistolozzi di Cutigliano ed il vice-sindaco Mario Giuliano Grazioso di Abetone si sono incontrati a Portovenere con i sindaci della località ligure e dei 6 comuni gemellati del Monferrato per siglare un protocollo d’intesa per la promozione turistica integrata.

Un notevole traguardo intermedio di un percorso iniziato nella primavera del 2003 con la firma del gemellaggio fra le province di Pistoia ed Alessandria.

Da allora sono seguiti numerosi contatti e scambi di delegazioni e di idee che hanno coinvolto amministratori, categorie produttive e associazioni culturali del territorio. Da sabato i nove comuni firmatari si sono impegnati formalmente a promuoversi insieme sul mercato con iniziative condivise.

Le parti interessate sono i comuni di Cutigliano ed Abetone per la montagna pistoiese; Porto Venere per la Liguria; Camino, Coniolo, Gabiano, Moncestino, Pontestura e Verrua Savoia per il Monferrato Casalese.

All’incontro erano inoltre presenti Renato Ferretti (dirigente per il turismo della Provincia di Pistoia), la provincia di La Spezia ed il consorzio turistico Mon.d.o. del Monferrato.

«Il nostro obiettivo è di fare una rete fra queste realtà – spiega Ferretti – ognuno mette le sue peculiarità: il Monferrato il parco fluviale e la collina, Porto Venere il mare col parco delle Cinque terre, Pistoia la sua montagna. Si creano nuove occasioni di valorizzazione e si contribuisce alla dimensione stagionale delle attività turistiche».

Ma in quali azioni concrete si traduce il protocollo? L’obiettivo è di intraprendere delle azioni di marketing territoriale e turistico su area vasta che facciano della diversità territoriale il loro punto di forza. Come si legge nel documento “la varietà di beni culturali, ambientali e paesaggistici e la vicinanza di sistemi ambientali marini, montani e fluviali è uno degli aspetti più belli ed affascinanti che rendono unico il nostro Paese” .

«Pensiamo di lavorare a pacchetti turistici che abbiamo anche un appeal emozionale – prosegue Ferretti – come prodotto immaginiamo una sorta di Italia nascosta, che offre tanto ma non ancora del tutto valorizzata. L’impegno è di lavorare e mettere insieme le risorse tecniche (quelle finanziarie scarseggiano), coinvolgendo gli operatori per costruire proposte valide 365 giorni l’anno». Dalla cultura al trekking; dalla gastronomia al cicloturismo, il tutto identificato con un marchio ed una frase che possano identificare il prodotto ed emozionare sul mercato. Ma quale mercato?

«Dobbiamo recuperare sul fronte nazionale ma soprattutto farci conoscere di più all’estero – spiega Ferretti – sfruttare tutte le opportunità dei voli low cost e con un’offerta più originale rispetto alle tantissime già presenti nel nostro Paese. L’aeroporto di Pisa, baricentrico fa Porto Venere e la montagna pistoiese, potrebbe essere un punto di arrivo interessante per turisti da tutto il mondo». Ipotizzate infine anche altre forme di collaborazione attraverso scambi sportivi, scolastici, enogastronomici e culturali di sagre e mestieri tradizionali sulla scorta del gemellaggio che già lega i prodotti della pastorizia pistoiese con il riso ed il vino del Monferrato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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