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Pistoia

Materne, il Comune dimagrisce

Materne, il Comune dimagrisce

Chiesto il passaggio allo Stato di 7 sezioni. Intanto alla “Gianni Rodari” è pace con le famiglie

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PISTOIA. Si è conclusa con la sigla di un accordo di collaborazione l’assemblea tra il sindaco Samuele Bertinelli e le famiglie dei bambini che frequentano la scuola materna comunale Gianni Rodari di Bottegone.

Qui nei giorni scorsi era scoppiata una dura protesta, con tanto di striscioni esposti all’inferriata della scuola, per la decisione dell’amministrazione comunale di richiedere il passaggio alla gestione statale di una sezione della scuola.

Una richiesta appoggiata, tra l’altro, dalla dirigente scolastica Patrizia Tesi, responsabile dell’istituto comprensivo statale Martin Luther King, sotto la cui ala la nuova sezione di materna sarebbe finita.

I genitori avevano vissuto la richiesta del Comune come un atto di disinteresse nei confronti dell’attività didattica della scuola e il fatto che alla base vi fossero dei motivi economici, di difficoltà del Comune a mantenere il servizio a proprie spese, non era stato interpretato come un motivo sufficente.

Di qui la richiesta di un incontro urgente con il sindaco Bertinelli, il quale ha accolto la richiesta dei genitori. L’assemblea, convocata presso la stesasa scuola Rodari, è stata lunga, circa 4 ore, ma alla fine un accordo è stato trovato, come racconta una nota inviata dagli stessi genitori, che parlano di «assemblea intensa e costruttiva».

Bertinelli ha respinto le accuse di disinteresse e ha sottolineato che se il Comune chiede la gestione statale per alcune sezioni di sue scuole materne, ciò avviene per una «necessità oggettiva di ridurre i costi fissi e variabili delle strutture comunali». Nessuna intenzione, invece, di abbassare qualità e quantità dei servizi educativi: per questo il primo cittadino ha accettato le richieste di gestire insieme il passaggio dalla gestione comunale a quella statale e di aprire un tavolo di lavoro «per la valorizzazione delle scuole d’infanzia comunali» che rappresentano «un patrimonio educativo costruito in 40 anni di storia dell’istruzione pubblica pistoiese».

La scuola Rodari non è la sola a dover fare i conti con la progressiva ritirata dell’amministrazione comunale dal settore. Per il prossimo anno scolastico, infatti, il Comune ha chiesto allo Stato di prendere in gestione altre sette sezioni di scuola materna, quattro delle quali quest’anno sono aperte soltanto grazie ai fondi “Pegaso” stanziati in via straordinaria dalla Regione.

Si tratta in particolare, della trasformazione a gestione statale delle 3 sezioni di materna presso il plesso “Anna Frank”; della trasformazione di tre sezioni complete e mezza a completamento della scuola d’infanzia “La Balena”; infine, della sezione della scuola d’infanzia Rodari.

Le richieste sono state formulate dalla giunta comunale e trasmesse alla Conferenza zonale per l’istruzione, che a sua volta le ha girate alla Provincia.

Quest’ultima ha provveduto nei giorni scorsi ad inoltrare il tutto (integrato con le richieste degli altri Comuni) alla Regione.

Fabio Calamati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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