Attenzione
Quello scambiatore è un eterno cantiere
Il discusso parcheggio di Pistoia ovest doveva aprire a marzo. Il Comune: «A primavera 2013 sarà pronto»
PISTOIA. Avrebbe dovuto essere inaugurato l’8 marzo 2012, ma basta passare da via Panconi per rendersi conto che, molto probabilmente, non sarà pronto neppure per il marzo del prossimo anno. Una storia a dir poco sfortunata, quella del parcheggio scambiatore al servizio del quartiere e voluto per la sua riqualificazione, costo 338mila euro, e della stazioncina di Pistoia ovest sulla Porrettana. Un progetto discusso e contestato dai residenti del comitato Protesta in festa, che avrebbe voluto meno posti auto e più verde pubblico. Il Comune aveva acquistato dalla Provincia l’area di 5000 metri quadrati restrostante la stazione di Pistoia ovest. L’ente ci avevo messo 450mila euro, l’altra metà li ha finanziati la Regione. L’avvio dei lavori era previsto per la fine estate 2011, e i tempi sono slittati ma di poco: fine ottobre. Il sindaco Renzo Berti e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Pallini salutarono la realizzazione di questo parcheggio d’interscambio come un presidio anti-degrado. Furono interpellate anche le Ferrovie affinché adottassero provvedimenti per riqualificare l’area intorno alla stazione. Ci fu anche una promessa, quella di accogliere alcune osservazioni dei residenti, fra le quali la più importante era di dimezzare i 200 posti auto previsti dal progetto iniziale per far posto a un parco pubblico.
Poi, finalmente la partenza due anni fa, ma i lavori si sono interrotti già all’inizio di quest’anno, quindi ben prima dellle elezioni e del cambio di sindaco e giunta e ben prima dell’esplosione dello scandalo Untouchebles, che ha coinvolto il dirigente che aveva avviato il procedimento - Marcello Evangelisti, ora agli arresti domiciliari. Rispondendo ad un’interrogazione sul ritardo dei lavori del consigliere Stefano Franceschi, Pallini rispose che era dovuto al reperimento dei fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche del sottopasso e che il progetto del Comune stava aspettando l’ok delle ferrovie.
Ci hanno pensato il cambio di giunta e l’inchiesta della magistratura a rallentare ulteriormente i lavori. Come se non bastasse, nell’ultimo anno si è consumata anche la questione della riduzione del servizio sulla linea Porrettana, che rende questo parcheggio, già in prospettiva molto decentrato e fuori mano per il suo scopo, non proprio indispensabile anche come scambiatore della mobilità su un tratto di ferrovia in via di dismissioni.
Ora i lavori sono ripresi, in quell’area il cui aspetto attuale è da periferia degradata, con questi campi incolti senza arte né parte incastonati fra le palazzine di cemento armato. Il Comune ha fatto subito realizzare il percorso pedonale per i disabili che accede al sottopasso della stazione, visto che prima c’era soltanto una scala. Gli operai hanno ripreso a lavorare ma, stando a quanto dicono negli uffici comunali, l'appalto dei lavori al parcheggio è circa a metà: si prevede di completare l'opera per la prossima primavera. Per quanto riguarda l'adiacente area a verde, questa è ancora di proprietà della Provincia (che aveva venduto al Comune la porzione di terreno per realizzare il parcheggio) ed è di pertinenza delle scuole: la realizzazione di un giardino è dunque competenza dell'amministrazione provinciale, dicono in Comune. «L'amministrazione comunale ha sempre ribadito la destinazione urbanistica di questa area a verde di pertinenza scolastica», fanno sapere da palazzo di Giano.
(ha collaborato
Isabella Noci)
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